Vincitrici Vota l´Oasi più bella per il birdwatching

"VOTA L´OASI PIU´ BELLA PER FARE BIRDWATCHING"

Torre Flavia vince il premio “L’Oasi più bella per fare birdwatching 2014.

Foot: Giulio Ielardi

Torre Flavia, Monumento naturale alle porte di Roma, nei Comuni di Ladispoli e Cerveteri, vince il premio Vota l’Oasi più bella dove fare birdwatching” e votato on line dai naturalisti e appassionati.

Quest’anno Torre Flavia l’ha spuntata con un testa a testa molto serrato con altre due aree naturali, Valle Cavanata in Friuli Venezia Giulia e la Gravina di Laterza in Provincia di Taranto. Torre Flavia ha superato Valle Cavanata per soli due voti !

Commenti dei votanti:

Oasi strategica per la posizione geografica lungo la linea migratoria della costa tirrenica. Molto attiva per l´attività di osservazione ed inanellamento. Organizza inoltre gite didattiche per le scolaresche del territorio circostante. Mia figlia di dieci anni é andata in visita con la scuola e ne é stata entusiasta.

Assalita com´è da cielo da terra e da mare, Torre Flavia resiste ancora ad onta di abusivismi, vandalismi ed altro costituendo nonostante tutto un punto importante per la sosta e nidificazione di acquatici sulla costa tirrenica.

Posto unico con oltre 170 specie di uccelli, stazione di inanellamento scientifico, a poca distanza da centri urbani e per questo in pericolo

il lavoro dei volontari per il recupero di questa località è tale da far meritare a questo sito l´encomio di EBN Italia.

E´ un lembo di palude costiera laziale che ancora resiste. Ricco di biodiversità, mi ha regalato nel tempo belle osservazioni e numerosi "lifer".

La Palude di Torre Flavia è una piccola oasi di 40 ha, situata lungo la linea di costa erappresenta uno degli ultimi lembi delle zone umide che si estendevano, alternate ad aree forestali e arbustive su gran parte della maremma laziale. In questo specifico settore litorale, tali aree, raggiungevano una estensione di alcune centinaia di ettari congiungendosi verso nord con le aree di Macchiatonda e Furbara. Tali ambienti sono stati progressivamente bonificati, messi a coltura e, soprattutto dagli anni ’70 del secolo scorso, lottizzati sia lungo il lato nord ove sorgono i centri abitati di Campo di Mare e di Cerenova Costantica (Cerveteri), sia verso sud, seppur in modo discontinuo, con l’espansione di Ladispoli.

Lembi residuali di un’antica duna sabbiosa separano la Palude dal mare. Un molo d’origine artificiale collega attualmente alla costa i ruderi dell´antica Torre Flavia, rimasta isolata a circa 80 metri dalla spiaggia a causa del fenomeno dell´erosione costiera.

Nel Monumento naturale “Palude di Torre Flavia” sono state rilevate circa 170 specie di Uccelli. Di questa 162 specie, 41 (25,31%) rientrano nell’Allegato I della Direttiva 92/43/CEE; 3 (1,85%) sono SPEC 1 (Moretta tabaccata, Sacro e Gabbiano corso), a maggiore tutela a livello continentale.

Il Monumento naturale “Palude di Torre Flavia” è stato designato come Zona di Protezione Speciale (codice IT 6030020) individuata ai sensi della Direttiva “Uccelli” per le presenze di Pernice di mare, Beccapesci, Sgarza ciuffetto, Moretta tabaccata, Cavaliere d’Italia, Avocetta. Vieneanche segnalata la presenzadel Corriere piccolo.

L’area è stata inserita tra le I.B.A. perché importante principalmente come luogo di alimentazione per uccelli marini come la Berta maggiore; Berta minore; Gabbiano corso.


Vincitrice del Premio 2013 è L´Oasi WWF Lago di Campolattaro !

L’Oasi WWF del Lago di Campolattaro, Sito d´Importanza Comunitaria IT8020001 e ZPS nei Comuni di Campolattaro e Morcone (Benevento) è l´Oasi più bella per il birdwatching 2013. E´ un´area umida di 1000 ha costituita dallo sbarramento del torrente Tammaro, con un bosco igrofilo che ospita una garzaia (Nitticora, Garzetta e Cormorano, una delle colonie più numerose della Campania), un Centro Visite, di un laboratorio per le scuole di educazione ambientale e di un percorso natura con due capanni di osservarvazione. L´area è interessante per la migrazione (Gru, Falco cuculo, Albanella minore).

Ha vinto con 120 voti superando I Gorghi Tondi e Bentivoglio.

Motivazioni dei votanti:Magica atmosfera su un invaso ricco di specie interessanti, dove ha nidificato il primo cormorano in Campania. Al tramonto è un tripudio di suoni dai roost e sulle sponde ovunque il pesante volo di centinaia di Colombacci.

"Grande varietà di fauna, luogo molto molto bello, fruibile e ben tenuto dai soci wwf che organizzano periodiche visite ed incontri culturali "

"La successione ecologica è ancora in atto e, se non interverranno stravolgimenti nella gestione dell´invaso, se ne vedranno delle belle in futuro".


Vincitrice del Premio 2012 è L´Oasi WWF Lago di Conza !

Il SIC/ZPS Lago di Conza, la più estesa area umida interna della Campania, in Provincia di Avellino, è stata eletta "Oasi più bella per fare birdwatching 2012".

L´Oasi a gestione WWF dal 2003, ha un Centro Visite con sala conferenze, un laboratorio didattico, un percorso natura, capanni di osservazione, un’ aula verde per la didattica all’aperto. Ha vinto ottenendo oltre 200 voti superando di gran lunga Le Valli di Mortizzuolo e il Parco Sovracomunale Le Folaghe.

Motivazioni indicate dai votanti :

E´ gestito da un team molto appassionato, con undirettorecapace, ededucatriciambientali preparate. L´Oasi è ben accettata anche dalla gente delluogoperchè ha capito con può portare ricchezza, non solo biologica. Idintornie il lago sono paesaggisticamente incantevoli e così pure la località dove sorge lasededelparco. Buona anche lapresenzadiuccelli, soprattutto inprimavera,autunno,inverno

Oasi meravigliosa e personale preparato ed empatico, da visitare assolutamente!

Uncontornopaesaggisticamente interessante, uncentro di educazione ambientalemolto attivo, possibilità di vedere un buon numero di specie



Vincitrice del Premio 2011 è l´Oasi WWF di Orti Bottagone !

Riserva NaturaleProvinciale Oasi WWF Padule Orti-Bottagoneè stata istituita nel 1998, ed è situata nella cassa di colmata del fiume Cornia, in prossimità della centrale elettrica TERNA: l´area protetta rappresenta una preziosa testimonianza delle passate estese paludi della bassa val di Cornia.La realizzazione dell´Oasi ha preservato ambienti delicati e delle presenzefloro-faunistiche tipiche delle zone umide costiere della costa tirrenica.

Alcune motivazioni espresse dai votanti:

Buona fruibilità e segnalazioni costanti delle specie presenti su EBN-Lo strillozzo da parte dei gestori

Per l´impegno profuso dal direttore ed il suo coinvolgimento positivodei visitatori. Una piccola oasi, molto ben curata. Non ultimo, la corretta gestione che ha permesso la sosta di un animale così affascinante come il fenicottero rosa. Il direttore, Paolo Politi, è un tenace lettore di anelli. Condizione questa necessaria per la conservazione della specie.

organizzazione dei percorsi e visuale sulle aree umide

In un´area di dimensioni modeste una incredibile varietà di specie,ottime postazioni di osservazione, fauna interessante in ogni stagione

Guide molto competenti e ottima gestione

Mi piace perchè ci sono dei posti di avvistamento molto validi e innovativi

A un passo da una centrale elettrica un´importante oasi, divisa in due parti: una ad acqua dolce, una ad acqua salmastra che permette una grande biodiversità.


Le Cesine vince il premio´vota migliore Oasi 2010"

Le Cesine, prima area protetta in Puglia dal WWF, è stata eletta come “Oasi migliore per fare birdwatching” per il 2010. L’oasi è stata strappata alla speculazione edilizia fin dal 1979 e si estende su di una superficie di 380 ettari, comprendendo l’ultimo tratto superstite della vasta zona paludosa che nel passato si estendeva da Brindisi sino ad Otranto. Il paesaggio è costituito da un alternarsi di dune, aree palustri, canali di bonifica, bosco misto e macchia mediterranea. L’oasi di per sé è un vero e proprio scrigno di biodiversità per fauna e flora, unico in Italia. Oltre 200 specie di Uccelli popolano i diversi ambienti della Riserva nei diversi periodi dell´anno, poiché l’area si trova proprio lungo una delle principali rotte migratorie che attraversano la penisola.

Durante l’inverno, l’Oasi ospita migliaia di anatre, principalmente Alzavole, Fischioni, Canapiglie e Mestoloni. Durante le migrazioni sono comuni l’Albanella minore, l’Albanella pallida, il Grillaio ed il Falco cuculo. Nell’Oasi nidifica il Fistione turco e l’ambiente dunale offre asilo al Fratino ed al Fraticello. Nel canneto nidifica inoltre il Vescovo dorato, specie esotica, qui acclimatata. Presenze meno comuni sono rappresentate dall’Aquila minore e dal Falco pescatore.

Alcuni commenti dei votanti:

"Le Cesine, per l´accoglienza, la professionalità del personale e per la qualità delle attrezzature nonchè per la suggestività dei luoghi".

"Le Cesine, Lecce, per la dedizione con cui il WWF riesce a mantenere integre le peculiarità territoriali"

Le Cesine, Lecce. Scrigno di biodiversità per flora e fauna unico in Italia"

"Le Cesine. Per la varietà di ambienti raccolti in un fazzoletto di terra, per la capacità di resistere alla stupidità degli amministratori locali, per la preparazione e la perseveranza del Direttore e dei suoi collaboratori. Perché quello che ci offre, ed è tanto, è ancora nulla in confronto alle sue potenzialità. E´ un voto per il futuro"


L’OASI DI CASALBELTRAME E’ L’OASI PIU’ BELLA PER IL BIRDWATCHING 2009!

Casalbeltrame ospita migliaia di anatre d´inverno


Il filo conduttore dell’edizione 2009 è stato l’appassionante testa a testa tra la siciliana Vendicari, una delle tre candidate al Premio L’oasi più bella per il birdwatching: Casalbeltrame è riuscita a spuntarla per soli 12 voti!

L’Oasi, oggi Riserva Naturale del Parco Naturale delle Lame del Sesia, è situata tra i territori di Biandrate, Casalino e Casalbeltrame, in piena area risicola novarese, in un territorio alquanto monotematico in fatto di biodiversità. L’oasi costituisce di fatto la perla naturalistica della pianura novarese!

L’area protetta di 640 ettari, è classificata come Riserva Naturale Orientata e comprende una Riserva Speciale che costituisce la Palude di Casalbeltrame vera e propria. Negli ultimi anni, l’Ente Parco ha compiuto lavori di ripristino della palude evitando che questa si interrasse, e ha costruito delle nuove strutture per l’attività didattica e per il birdwatching. L’osservatorio in particolare è una costruzione su due piani progettata per permettere la vista della palude sia dall’alto che sotto il livello dell’acqua e può ospitare fino a una trentina di persone contemporaneamente.

La check list dell’oasi è di 220 specie: Casalbeltrame è punto di sosta importante particolarmente durante le migrazioni, dato che si trova tra le aste fluviali del Ticino e del Sesia. Tra le specie più interessanti: oca lombardella, mignattaio, tarabuso, tarabusino, airone rosso, nitticora, falco di palude. In inverno è presente un roost di gufo comune e lo specchio d’acqua ospita centinaia di germani e alzavole. Non distante dall’oasi è presente una garzaia, insediata in un bosco di pino strobo, che ospita garzetta, airone guardabuoi, ibis sacro, airone cenerino, nitticora. All’interno della Riserva è attiva una stazione di inanellamento, gestita dal Parco delle Lame del Sesia, che registra le catture delle varie specie e monitora la presenza di migratori.

La Palude di Casalbeltrame è accessibile nei giorni di sabato e di domenica dalle 8 alle 12. I visitatori possono percorrere a piedi gli stradelli che si snodano attraverso il prato umido, il bosco igrofilo caratterizzato da olmo, pioppo e salice e infine il canneto a tifa e cannuccia di palude.


L´oasi di Priolo e Gargallo vince il premio 2008


La riserva regionale Foci dell´Isonzo vince il premio 2007

L´Oasi di Massaciuccoli vince il Premio 2006

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Tag: Oasi Campolattaro, Oasi di Casalbeltrame, Oasi di Priolo, Isola della Cona, Massaciuccoli, Conza