| Quaderni di birdwatching | Anno V - vol. 9 - aprile 2003 |
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![]() di Fausta Lui |
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Quando arriviamo in zona ci sono già numerosi altri birders, ed alla fine della giornata una stima approssimativa sarà di forse una ottantina di visitatori. Molti ce nerano anche il giorno prima, e molti ancora verranno nelle settimane successive; dando origine ad un fenomeno di "twitching" di dimensioni finora probabilmente sconosciute per lItalia, reso possibile anche dalla "disponibilità" della Averla che si ferma ancora fino ai primi di febbraio. Le Valli di Mirandola hanno accesso libero e non esiste un centro visitatori, quindi una stima precisa delle presenze è difficile. Circa 150 birders hanno risposto alla richiesta, diffusa nei giorni seguenti attraverso EBN Italia ed alcune altre liste di posta elettronica, di segnalare la propria presenza nelle Valli; questa è certamente una sottostima, ed il totale dovrebbe essere probabilmente molto oltre il doppio. Notevole anche la varietà nella provenienza: nei "giorni dellAverla bruna" le Valli hanno accolto visitatori da tutta Italia (Lombardia, Liguria, Piemonte, Veneto, Toscana, Friuli, Puglia, Sicilia ), oltre ad alcuni accaniti twitchers provenienti da Francia, Svizzera, Belgio, Olanda, Svezia. Al di là dellinteresse per la specie accidentale, che qualcuno potrà forse guardare con un po di scetticismo ("non ci sarà un pizzico di follia in chi viaggia per centinaia o migliaia di chilometri per vedere un uccelletto?") vi sono indubbiamente vari aspetti positivi in questa vicenda. Innanzitutto, per tutti i birders che ancora non conoscevano le Valli di Mirandola vi è stata la grande sorpresa di trovare, proprio nel cuore di una Pianura Padana impoverita di risorse naturali dalla forte antropizzazione, una zona che la tenacia di alcuni appassionati, e la disponibilità dei proprietari e di alcuni enti pubblici, ha reso un piccolo paradiso per la fauna selvatica; lAverla bruna ha quindi attirato lattenzione su un caso concreto di corretta gestione del territorio. |
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LAverla bruna (Lanius cristatus cristatus) è accidentale per la regione Paleartica occidentale. Nidifica in unampia area della Siberia centro-orientale e della Mongolia settentrionale (in rosso). Sverna in Cina meridionale, Indocina, Sumatra e Borneo, e a occidente, in India, Punjab fino a Ceylon e Isole Andamane. Il soggetto della Mirandola, giovane 1° inverno, ha verosimilmente volato fin lì per non meno di 5.000 km. Il fenomeno è spiegato in questo numero di Quaderni di birdwatching come Migrazione erronea o accidentale. |
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