24ore provinciale -2005-

17-18 settembre 2005

"I tre porciglioni" si impongono nella 24ore provinciale a Caserta con 93 specie!

Secondo posto: "I Lanariotti"Catania(Giovanni La Grua, Andrea Ciaccio, Laura Velardita, Francesco Palazzolo) con 88 specie

Terzo posto : Pavia (Gianni Conca, Enzio Vigo, Andrea Nicoli)83 specie

Brescia (Roberto Bonetti, Enrico Bresciani,Stefano Pirola)78 specie

Venezia (Paolo Vacillotto Luca Boscain e Daniele Comin)76 specie,

"Gli Scaranzoni"Taranto (Simone Todisco, Piero e Gianpasquale Chiatante) 75 specie

"Bec´nCrus"Varese (Paolo&Laura Casali, Piero Alberti) 70 specie

"I Bonelli"Torino (Francesco Di Pietra, Paolo Marotto, Luciano Ruggieri) 58 specie

"Cin Cin" Bari (Angelo Nitti, Andrea Musico, Gianluca Cardone,Paola Carcavallo, Tommaso Capodiferro) 43 specie


Diario di gara dei ""I tre porciglioni" Giovanni Abete, Rosario Notaro e Francesco Vitahanno totalizzato 93 specie, percorrendo la provincia di CASERTA per un totale di 310 km.

Ecco il racconto, un tantino romanzato, della giornata:

ANTEFATTO
Orfani di d´Artagnan-Ottavio Janni, transfuga a Milano, i moschettieriAthos-Francesco Vita e Portos-Giovanni Abete richiamano dall´esiliogenovese Aramis-Rosario Notaro. I tre, rinominatosi per l´occasione "Itre porciglioni", partono venerdì sera per la provincia di Caserta,località lago Matese. Giunti sul posto si concedono una lauta cena inagriturismo. Tra affettati, formaggi e gnocchi al ragù di slasiccia
risuonano i versi registrati di cince e pispole: mentre Portos-Giovannispiega ai compagni come riconoscere il verso del calandro, la camerieradel locale, attonita, esclama "Ma siete mica amici di Fraissinet?"!!!
Con la pancia piena e il morale alto i tre valorosi vanno finalmente adormire alle 11.30 per risvegliarsi dopo poche ore in tempo di gara...

LA GARA (dal diario di Athos)
Se sarà stata la tensione per la gara o forse la cena pesante, ma alle3.40 sono già sveglio. Seduto in pigiama fuori la porta aspetto chequalcosa risuoni... finalmente si sente uno strano verso, chiamo glialtri ma non riusciamo a dare un nome alla besta in questione. Pocomale, siamo in piedi con mezz´ora di anticipo rispetto ai nostri piani.
Abbastanza arzilli per l´ora, partiamo in macchina a caccia di notturni.
Le speranze, visto il periodo, non sono molte, ma ci sbagliamo: sopra ilcimitero di S.Gregorio Matese sentiamo quasi contemporaneamente ALLOCCOe CIVETTA; si sente anche una quaglia, ma visto il posto un po´ strano,lungo il fianco della montagna e praticamente in paese, ci resta ildubbio di un richiamo e per cautela non la contiamo. Le ore notturnepassano nella accanita ricerca di un assiolo: tra i condomini diPiedimonte inizio a richiamare, ma l´unica risposta è qualche luce che
si accende alle finestre... capiamo che è meglio desistere prima diprenderci una secchiata d´acqua! Risalendo sul Matese i primi click deipettirossi ci annunciano che l´alba è vicina.


Il sole è ormai sorto quando, di nuovo in quota, abbiamo una bruttasorpresa: le nuvole basse avvolgono tutte le zone più alte rendendoimpossibile qualsiasi osservazione. Fortunatamente sul lago lavisibilità è abbastanza buona e decidiamo di cambiare leggermenteitinerario. Il giro del lago si rivela fruttuoso e ci consegna un belpo´ di specie, tra cui: SVASSO MAX, ALZAVOLA, MORIGLIONE, AIRONE BIANCO
MAX, CINCIA BIGIA, PICCHIO MURATORE, PICCHIO VERDE, BALLERINA GIALLA,
AVERLA PICCOLA, FANELLO, STORNO, FALCO DI PALUDE e un inaspettasto
PELLEGRINO juv; nessuna traccia delle poche morette tabaccate residenti.

Siamo a 37 specie e sono circa le 8.30.

Riproviamo la strada che porta a Bocca di Selva: la nebbia ora si èdiradata, ma sono gli uccelli che mancano. Vediamo solo COLOMBACCIO,GHEPPIO e POIANA; delle decine di stiaccini presenti solo sabato scorso,pare esserne rimasto uno solo, ma ci sono dei dubbi di confusione con lafemmina di saltimpalo... purtroppo l´uccellino sparisce in un attimo erimaniamo col dilemma irrisolto: niente crocetta.
Ci spostiamo ancora, quando Portos, che soffre le curve, mi chiede dipassare alla guida della "carrozza". Ottima idea! appena scendo unaCINCIA MORA decide di farsi vedere; urlo eccitato e gli altri sicatapultano fuori, giusto in tempo per confermare l´osservazione esentire l´inconfondibile trillo di un FIORRANCINO. Due specie non faciliin 30 secondi... la fortuna ci assiste.
Scendiamo di nuovo verso S. Gregorio sperando in corvo imperiale eaquila reale, ma sentiamo solo uno ZIGOLO NERO, l´unico zigolo della gara.Con la situazione meteo che si fa sempre più preoccupante, risaliamo sue ci dirigiamo verso Letino. Le soste pro-merlo acquaiolo e pro-picchiorosso minore non producono nulla. Un po´ meglio va nell´abitato diLetino, dove con molta fatica riusciamo a stanare un CODIROSSO
SPAZZACAMINO sui tetti del paese.
Iniziamo la discesa verso Fontegreca sperando di riuscire a recuperareancora qualche specie tipica del Matese. Ma la speranza svanisce prestoin mezzo alla nubi basse che ci avvolgono: addio zigolo muciatto, addionibbi!
Procediamo di corsa. Nella fascia pedemontana segniamo PASSERA MATTUGIA
e TACCOLA, alla solita parete; all´invaso di Presenzano, una sorta digara remiera non intimorisce troppo uno SVASSO MINORE e un TUFFETTO.Siamo in ritardo e iniziamo la traversata della piana aversana indirezione della costa. In un sito noto sentiamo USIGNOLO DI FIUME e conmolta fatica un PENDOLINO. Mentre proviamo tutte le possibili"variazioni sul tema del pishing" nella vana ricerca di qualche
acrocefalo, abbiamo il contatto più inaspettato della giornata: unASSIOLO in canto alle 14.00!!!! Siamo stupefatti, ma non può esserealtro. Più avanti, sul canale Agnena, un´altra bella sorpresa: SGARZACIUFFETTO. Ma gli dei del bw danno e tolgono nello stesso tempo: nessunatraccia delle ghiandaie marine presenti la settimana scorsa.
Arriviamo alla foce del Volturno alle 15.00, con un ora di ritardo sullatabella di marcia. Il tempo non è dei migliori, molto ventoso, e atratti pioviggina. I passeriformi in migrazione che ci aspettavamo ditrovare, se ci sono se ne stanno ben riparati nei cespugli e anche tra iresidenti segniamo solo OCCHIOCOTTO e CAPPELLACCIA. Fortunatamente dalcapanno sullo stagno si gode di una vista migliore: MARZAIOLA,MESTOLONE, CANAPIGLIA, FISCHIONE e CODONE sono le anatre; CORRIEREGROSSO, PIOVANELLO, BECCACCIA DI MARE, PITTIMA MINORE, BECCACCINO e unGAMBECCHIO FRULLINO (lifer per Athos e Portos) i limicoli; una SPATOLA,MARTIN PESCATORE e PORCIGLIONE completano il quadro. Proviamo un po´ diseawatching ma il vento ha spinto tutti i gabbiani a terra. Il buon
Portos èl´unico a scorgere una berta sp. veleggiatre tra i flutti.


La mancanza di passeriformi e di pelagici lascia me e Aramis un po´amareggiati, ma Portos ci ricorda che siamo già a 77 e che la garacontinua. Ha ragione. Andiamo ai Regi Lagni, che si rivelano un belconcentrato di specie. Portos, che dei tre è quello con l´orecchio piùfine, sente un rampichino, ma noi altri siam distratti e l´uccello non
decide di non ripetersi. Recuperiamo subito con gli AIRONI GUARDABUOI
della garzaia e qualche BECCAMOSCHINO; poi tra il mare e il canalesegniamo GAB. CORALLINI, MIGNATTINO in abito inv. e un MIGNATTINOALIBIANCHE juv (lifer per Aramis) visti splendidamente a pochi metri. Mala bella notizia sono i limicoli: Aramis attaccato all´unicocannocchiale del gruppo scova in rapida successione PIOVANELLO MAGGIORE, PIOV. PANCIANERA, PIOV. TRIDATTILO, CAVALIERE D´ITALIA (1),VOLTAPIETRE, FRATINOe P.P. PICCOLO. Siamo a 89!

Sono le 18.00 e siamo già soddisfatti, ma decidiamo comunque di andarealle vasche di Ischitella sperando in qualche altro limicolo. In realtàsi vede poco: segniamo solo TOTANO MORO, GAMBECCHIO e ALLODOLA. Aramisal cannocchiale scorge quasi al buio un possible tortolino, ma haqualcosa di strano: non si vede bene il sopracciglio e il becco appareun po´ curvo... prima che riusciamo a capirci qualcosa l´uccellosparisce. E´ ormai buio, quando i fari della macchina illuminano due
CULBIANCHI lungo la strada. Gironzoliamo ancora un po´ ma nonaggiungiamo nulla. Si chiude a 93.


EPILOGO
Dopo due ottime gare fatte sotto la guida di Ottavio eravamo vogliosi diottenere un buon risultato anche in sua assenza. Mi pare che tuttosommato ci siamo riusciti. Gambecchio frullino a parte, non ci sonostate grandi osservazioni, ma abbiamo comunque preso quasi tutte lespecie che sapevamo esserci e durante la 24 ore tante specie facilivalgono più di una difficile. Tra le specie mancate, alcune delle qualiabbastanza facili: zig.muciatto, strillozzo, picchio rosso max, corvoimperiale, gruccione, cutrettola, rampichino, pigliamosche, rondoni,qualche tringa...
Dopo tre 24 ore fatte sempre sullo stesso itinerario, ormai loconosciamo per bene e questo è indubbiamente un vantaggio... l´annoprossimo sarebbe interessante provare con qualche altra provinciacampana, seguendo l´esempio degli amici pugliesi. C´è tempo perpensarci ed eventualmente iniziare un po´ di scouting mirato.Un grazie a EBN per aver dato ancora una volta lo stimolo a passare una
giornata divertente tra i nostri amati uccelli, nonostante, anzi propriomentre altri agli uccelli riservano ben altro trattamento. Un grazie aOttavio per i preziosi consigli in preparazione della gara e soprattuttograzie a Rosario Notaro per la lunga trasferta affrontata pur di faresquadra insieme.
Ad maiora
Francesco Athos Vita

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