24ore Big Day 2017

Il Big Day 2017 si è tenuto il 29-30 aprile e 1 maggio.

 

Classifica finale:

1  I Barbazagn            155 sp.    MO, BO, RA, FE (450km)  

2  I Martini Deltini     136 sp.     RO, FE, RA, FC  
3  Unturzi                   126 sp.       SS-NU-OR          (253 km)        
4  Culsardi                  112 sp.       CA-CI                 (340km)            
5  Bigie Padovane       107 sp.      FE-RA                (340km)            
6  Cocal.ma                  95 sp.       FVG-VE              (395km)           

 218 sono state le specie segnalate in totale
 42 sono quelle segnalate da tutti i team


I Barbazagn : Alessio Farioli, Andrea Ravagnani, Giuseppe Rossi, Michele Scaffidi


Tutte le squadre hanno dato un contributo significativo al risultato finale e talune osservazioni sono assai interessanti; 50 sono le specie “uniche”, ecco la lista, squadra per squadra:
I Barbazagn, 16 specie: sparviere - beccaccino - gabbiano reale pontico - parrocchetto dal collare -prispolone  - ballerina gialla - merlo acquaiolo - luì bianco - regolo - basettino - cincia bigia -- picchio muratore - ciuffolotto - zigolo giallo - ortolano – migliarino di palude;

I Martini Deltini, 4 sp: oca del canada - moretta grigia - gobbo della giamaica - ghiandaia marina;

Unturzi, 8 sp: grifone - aquila reale - gallina prataiola - zafferano  - calandra - sterpazzolina comune -  luì grosso  - passera lagia; 

Culsardi, 7 sp: pellicano comune - pernice di mare -  gabbiano corso -  parrocchetto monaco -barbagianni - beccafico - venturone corso;

Bigie Padovane, 6 sp: nibbio bruno - aquila minore - albastrello - allocco - gufo comune - martin pescatore;

Cocal.ma, 9 sp: codone -  moretta  - edredone  - falco pecchiaiolo -  schiribilla -  picchio cenerino -  pispola golarossa - balia nera -  passera europea.

Fra le specie mancate destano un po’ di sorpresa: Porciglione, Pendolino e fra i migratori, Forapaglie e Averla Piccola, già segnalati in rete da alcuni giorni.

Edizione con una partecipazione contenuta a solo 6 squadre e concentrata in due aree distinte del nostro paese: fascia costiera nord adriatica (con annessa area appenninica) e parte occidentale della Sardegna. I risultati individuali sono stati di tutto rispetto e grazie all'apporto delle due squadre sarde, il numero totale delle specie listate è stato significativo.

Pronostico ampiamente rispettato. Sulla carta i Barbazagn erano i favoriti; la squadra possedeva un palmares di tutto riguardo: avevano vinto nel 2015 con 153 specie e si sono sempre piazzati in tutte le edizioni. Hanno vinto facile, indubbiamente, però si sono migliorati e perciò la loro vittoria ha molto valore. Con 155 specie hanno stabilito la terza prestazione di sempre (il record della gara e la seconda prestazione appartengono alla squadra friulana Udignoli: 163 sp nel 2012 e 157 sp nel  2016).

Abbinare le alture appenniniche con l’area umida più importante d’Italia rimane un’ottima strategia che ambedue le squadre emiliane hanno seguito e, l’analisi delle specie mancate, induce a credere che ci siano ulteriori margini di miglioramento. A noi non resta che sperare che l’anno prossimo si rinnovi la battaglia con i “furlani” e con le altre squadre che fanno riferimento a territori della nostra penisola ad alta biodiversità.

La Sardegna, lo dimostrano i risultati aggregati fra le due squadre, porta una caterva di specie tipiche (ben 30 sp., tutte diverse da quelle continentali!); in teoria, qualora ampliassero il territorio da esplorare, le squadre sarde potrebbero competere per l'alta classifica.

Complimenti a tutti i partecipanti!


Resoconto dei Barbazagn:


Abbiamo scelto di gareggiare l'1 maggio nelle province di Modena, Bologna, Ravenna e Ferrara.
Quest'anno abbiamo deciso di cambiare la zona montana ed invece di fare il bolognese come al solito, siamo partiti dall'appennino modenese, quindi abbiamo iniziato dal monte Cimone per poi scendere lungo la valle del fiume Panaro, attraversare la pianura bolognese e raggiungere il delta del Po, qui siamo partiti dalle valli di Argenta, siamo passati per le valli al confine FE-RA ed Abbiamo continuato per le valli comacchiesi facendo prima un proficuo affaccio sull'Adriatico per concludere nelle pinete dei Lidi ferraresi.
Meteo : Mattina tempo splendido, sereno, senza vento, ottimo per ascoltare i canti, purtroppo arrivati in pianura un vento ha iniziato a soffiare e nel delta tirava talmente forte che è stato impossibile ascoltare moltissimi canti di passeriformi, in più per circa due ore ha piovuto smettendo a tratti, di certo non un tempo ideale per il bw da siepe o canneto.
Ma non ci lamentiamo, abbiamo superato il nostro record e tanto basta, certo, con un meteo ottimale, con qualche errore di pianificazione in meno e cercando i notturni, si potevano fare almeno 10 specie in più.
Partenza ore 05:15
Arrivo ore 22:30
Km percorsi : 450 
Specie viste : 156
+2 specie aufughe (Fenicottero minore e Oca del canada e egiziana)
+1 specie vista solo da 1 (Culbianco)
+3 specie in dubbio, identificate all'80 % ma non avevamo la certezza (Poiana codabianca, Cannaiola verdognola, Luì grosso)
+1 specie in gabbia (Barbagianni) già segnalato agli organi competenti