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A GARZETTA È UN ARDEIDE a vasta distribuzione mondiale, presente in Europa, Africa e Asia (DEL HOYO et al., 1992). Caratterizzata da tipico becco "a pugnale" e da tarsi medio-lunghi, è specie che ricerca del cibo in acque basse o lente, lagune, anse fluviali, laghi o stagni, di acqua dolce o salmastra con rive nude o con bassa vegetazione. Predilige gli specchi d'acqua bassa dove i livelli di ossigeno disciolto concentrano maggiormente le prede in particolari ore della giornata (DEL HOYO et al., 1992), ma dimostra una grande plasticità (DIMALEXIS et al., 1997), frequentando anche ambienti differenti come prati allagati, canali di irrigazione, pascoli secchi o le coste marine rocciose o in Africa, i mangrovieti e la savana aperta (KUSHLAN et al., 2005).
La tecnica di ricerca del cibo più comunemente utilizzata quando la Garzetta caccia da sola, è quella di pedinare le prede inseguendole lungo la riva nell'acqua bassa e catturandole con veloci movimenti di estensione del collo. E' stato misurato che la Garzetta cattura prede a una profondità dell'acqua non superiore ai 15 cm con un angolo compreso tra 30 e 90 gradi rispetto alla superficie dell'acqua (LOTEM et al., 1991).
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FASOLA (1994) ha stimato che in ambiente risicolo, la Garzetta spende il suo tempo cacciando per il 62% pedinando, 32% pedinando + vibrazione del piede e stando ferma solo il 6%, mentre lungo i fiumi, l'attività di caccia pedinando ammonta all'82%. La velocità di pedinamento della Garzetta nella ricerca della preda è stata studiata in Camargue (HAFNER et al., 1982): può essere molto lenta (5 passi per minuto) o veloce (60 passi/min) e dipende dal tipo di ambiente dove la specie caccia, dalla densità e dal tipo di preda (HAFNER et al., 1986).
Questo metodo di caccia, che viene adottata anche dalla congenere Garzetta nivea (Egretta thula) e dall'Airone bianco maggiore (Egretta alba) costringe le piccole prede a muoversi dalla vegetazione acquatica dove si nascondono. La colorazione gialla dei piedi, in comune con Egretta thula, è stata indicata come una caratteristica che facilita l'individuazione e la cattura delle prede quando si usa questa tecnica in acque torbide (MEYERRIECKS, 1959).
Quando le prede sono localmente abbondanti (FASOLA 1994), la Garzetta caccia più frequentemente in gruppo. Più individui, cacciano assieme nello stesso bacino d'acqua, approfittando della possibilità di individuare più facilmente pesci o anfibi che vengono sospinti nell'acqua bassa dai movimenti delle altre Garzette o di altri uccelli. Il video testimonia questo comportamento. Le Garzette si mantengono sulla riva della lanca approfittando della presenza di alcuni Cormorani che nuotando, sospingono i banchi di pesci verso l'acqua più bassa. Anche il Gabbiano comune sa sfruttare situazioni opportunistiche di questo tipo. In letteratura, sono note anche situazioni di gruppi misti con Ibis, Spatole e perfino Sciacalli (KUSHLAN et al., 2005).
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