| Quaderni di birdwatching | anno X - volume 20 - ottobre 2008 |
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[3] Km 19 - Il Km 19 attualmente è l'unica zona dove si possono osservare le Grandule di Lichtenstein. La vasca di allevamento pesci è recintata, ma alcuni fori praticati a regola d'arte sulla rete permettono di accedervi. Bisogna arrivare prima del tramonto, sedersi ai bordi della vasca e aspettare che le grandule scendano ad abbeverarsi. Nell'attesa, che non è stata vana, abbiamo potuto fare altre osservazioni: 8 Mignattai, 12 Aironi rossi, Codoni e Fischioni.
La Sud Arava Valley si trova nel mezzo delle rotte migratorie. Oltre ai bellissimi e pittoreschi paesaggi del deserto si possono osservare migliaia di uccelli che migrano verso i siti di nidificazione.
[1] Piantagione di datteri al Km 40 - La piantagione di datteri, i coltivi e le dune di sabbia al Km 40 sono un'area eccellente per osservare uccelli migratori. Grazie alle preziose informazioni di Jonathan Meyrav, guida locale del Kibbutz Lotan, abbiamo visto la Pavoncella codabianca, prima posata a terra sulle dune di sabbia e poi nella vasca di liquami; altre specie interessanti sono state: Fringuello del deserto e decine di Poiane (ssp. vulpinus) in migrazione. [2] - Il territorio presenta un grande varietà di habitat tra cui un'ampia zona occupata da vecchi alberi di acacia e una parte di deserto sabbioso. Qui abbiamo osservato Tortora maschera di ferro, l'unica del viaggio, Garrulo d'Arabia, Storno di Tristram, Averla mascherata, Codinero, Culbianco isabellino e Gruccione verde minore. Lungo la siepe nella parte sud della fattoria abbiamo visto l'Usignolo d'Africa. [3] "Circular field" - Coltivi in cui si pratica agricoltura intensiva; quest'area confina con la Giordania e il territorio ai bordi dei campi è formato anche da deserto con dune di sabbia. Abbiamo osservato: Albanella minore, Calandrella, Pispola golarossa, Stiaccino e Averla capirossa. In quest'area abbiamo effettuato un'escursione notturna in fuoristrada, accompagnati da Noam Weiss, una guida locale, alla ricerca del Gufo reale del deserto e del Succiacapre isabellino. Abbiamo visto entrambi(!), ma soprattutto il gufo si è mostrato in tutta la sua bellezza, prima posato a terra e quindi su un paletto poco distante. Nella stessa escursione ci siamo poi inoltrati più a nord, percorrendo strade sterrate in una zona strettamente militare, a noi non accessibile. Nell'assoluta oscurità e nel silenzio della notte, illuminata solo dalla luna e da un meraviglioso cielo stellato, abbiamo avvistato in alto su una parete scoscesa l'Allocco di Hume. Abbiamo inoltre visitato: Kibbutz Lotan - Il Kibbutz Lotan si trova al confine con la Giordania sulla strada 90 al Km 62. È stato creato nel 1996 ed è caratterizzato dalla produzione di prodotti biologici e riciclo di materiali; è inoltre riserva di uccelli e centro d'inanellamento. L'area del kibbutz è composta da abitazioni costruite con argilla circondate da cespugli, alberi e giardini fioriti, coltivazioni biologiche, deserto con dune di sabbia, deserto sassoso e prati. Timna Park - Il parco di Timna si trova a circa 25 Km da Eilat. È un tratto di deserto caratterizzato da formazione rocciose multicolori e da fenomeni geologici tra i quali: il Natural Arc, i monoliti a forma di fungo (Mushrooms) e le Colonne di Salomone (Solomon's Pillars); quest'area nel V secolo a.C. era nota agli Egizi per le sue miniere di rame. Il biglietto d'ingresso costa €.5 e comprende caffè e prelievo di sabbia del deserto di 4 colori differenti. Non abbiamo osservato molti uccelli durante la visita: Codineri, Monachella testabianca e Corvi collobruno.
[1] Km 152 - Nei pressi del Km 152, sulla strada 90, si incrocia una sterrata che porta a una riserva il cui territorio è deserto sassoso cosparso da alberi di acacia, piccoli cespugli e basse colline; è uno degli ultimi posti dove nidifica la Bigia del Mar Rosso. Abbiamo osservato: Prinia gracile, Bigiarella, Averla capirossa e Nettarinia della Palestina. [2] Riserva Neot Hakikkar - La riserva, un insieme di vasche per l'allevamento di pesci, si trova nell'estremo sud del Mar Morto lungo la strada 2499 che porta al Neot Hakikkar. L'ambiente è circondato da densa vegetazione per cui è quasi impossibile vedere quello che si muove in acqua. Quest'area, in cui si pratica agricoltura da serra, si trova al confine con la Giordania e ospita le ultime 3 o 4 coppie di Succiacapre della Nubia; durante la visita ne abbiamo trovato uno morto ai bordi della strada. Abbiamo osservato Gruccione verde minore, Pettazzurro, Beccamoschino inquieto, Cannaiola, Bigia del Mar Rosso. Per vedere il Succiacapre della Nubia è necessario prenotare una escursione con guida, poiché si entra in zona militare. [3] Ein Gedi - Il Kibbutz Ein Gedi si trova su una piccola collina in una posizione spettacolare e con un panorama incantevole sul Mar Morto; è immerso nel verde, circondato da alberi e giardini coperti da splendidi fiori. Qui sono coltivate oltre 900 varietà di piante come l'incenso e la mirra e si può ammirare anche un giardino interamente dedicato ai cactus. Naturalmente anche l'avifauna non può mancare, il verde è un ottimo rifugio per migratori. Nettarinia, Bulbul ventregiallo e Tortora delle palme sono comunissimi. Sulla spiaggia del Mar Morto, che dista circa 1 Km dal kibbutz, sono comuni Rondine montana pallida, Corvo coda a ventaglio e Storno di Tristram. |
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Il paesaggio è collinare, brullo, quasi lunare, con cespugli sparsi; all'ennesimo tornante abbiamo notato, ai bordi della strada posato su un sasso, un passeriforme. Binocolo alla mano siamo riusciti ad inquadrarlo per un istante; obiettivo raggiunto. Il Calandro beccolungo si è materializzato, supportato anche dal grido di richiamo all'involo. Successive ricerche hanno dato esito negativo, non siamo più riusciti a contattarne altri.
L'Hula Valley 60 anni fa era una vasta palude situata su un territorio di circa 6000 ettari compreso tra il Golan e le montagne del Libano. Dopo il programma di bonifica (per via della malaria), per agevolare lo sviluppo dell'agricoltura agli inizi degli anni '950, solo 320 ettari sono stati preservati e, grazie ad una campagna tesa alla conservazione del territorio, è stata costituita la Riserva di Hula. Abbiamo visitato poi alcuni fish-ponds; bisogna rimarcare la gentilezza e disponibilità delle persone locali, che ci hanno sempre permesso di entrare nelle proprietà private: i fish-ponds sono tutti recintati e con divieto di accesso. In queste aree umide, in parte circondate da canneti, abbiamo visto 7 specie di Aironi, Aquila anatraia maggiore, Falco pescatore, Francolino, Parrocchetto dal collare, Martin pescatore di Smirne, Martin pescatore bianconero, Bulbul ventregiallo, Prinia gracile, Cannareccione stentoreo, Nettarinia della Palestina. Nel primo pomeriggio ci siamo diretti verso il monte Hermon, la montagna più alta d'Israele, 2224 m, la vetta si trova comunque in territorio siriano; l'obiettivo principale era il Verzellino di Tristram, che purtroppo abbiamo mancato, in quanto non era ancora arrivato nei siti di nidificazione. Prima di salire verso le alte montagne abbiamo fatto sosta a Neve Ativ, piccolo centro sciistico lungo la strada 989. Un'ora di birdwatching ci ha permesso di vedere: Coturnice orientale, Picchio rosso della Siria, Sterpazzola, Cincia dalmatina e Ghiandaia. Abbiamo quindi proseguito in direzione del Monte Hermon; arrivati al parcheggio abbiamo preso la seggiovia e siamo saliti fino agli impianti sciistici. Naturalmente in questo periodo non c'era neve, ma molto vento. Non abbiamo visto molte specie di uccelli: Codirosso spazzacamino, Picchio muratore di roccia, Fringuello alicremisi e Zigolo muciatto. Verso sera siamo quindi rientrati al Kibbutz Kfar Blum per prepararci al rientro in Italia. |
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