| Quaderni di birdwatching | anno X - volume 20 - ottobre 2008 |
|
|
di Giacomo Sgorlon |
|
|
Il primo dato riproduttivo in Veneto è stato rilevato nella Tenuta di Cà Tron, Roncade (TV). Una coppia si è riprodotta nel 1996 in un nido di Cornacchia grigia (Corvus corone cornix), posto sulla sommità di un traliccio dell'energia elettrica (NARDO & MEZZAVILLA,1997). Tale ubicazione, inedita per la specie, risulta essere stata la prima del genere nota nel Paleartico occidentale, ripetutasi negli anni successivi anche in provincia di Parma (M. Mendi, com.pers.).
Solo nell'estate 2003 una coppia ha occupato un nido di Cornacchia grigia sito all'interno di un pioppo cipressino (Populus nigra var. italica), nella Bonifica di Loncon (VE). La riproduzione, che è stata seguita in modo sistematico, ha portato all'involo di 3 pulli (SGORLON & PANZARIN, 2004). L'ampia area bonificata lungo il corso del Canale Loncon, interessa i comuni di Torre di Mosto, San Stino di Livenza e Concordia Sagittaria, inseriti nell'area geografica veneta orientale. Questo ambiente è occupato regolarmente dai Falchi cuculi e, dopo il 2003, è divenuto l'unico luogo certo di riproduzione di questo raro falco in Veneto.
Nel 2004 il primo gruppo consistente si è notato a Loncon il 7 maggio con 37 individui. La nidificazione è stata accertata il 27 giugno; è stato utilizzato un nido di Gazza (Pica pica), posto sulla parte esterna di un grosso pioppo (Populus alba) isolato. Si sono involati 3 pulli, che hanno frequentato l'area assieme agli adulti fino al 29 luglio, ultimo giorno di osservazione (BON ET AL., 2005).
La stagione riproduttiva del 2005 ha visto un primo gruppo di Falchi cuculi di soli 12 individui arrivare l'8 maggio. Una coppia si è riprodotta in un nido di Cornacchia grigia posizionato nella parte sommitale di una robinia (Robinia pseudoacacia). Anche in questo caso si sono involati 3 pulli, che hanno frequentato l'area con il gruppo familiare fino al 26 luglio (BON ET AL., 2006). |
Nel 2006 non si sono visti numeri importanti di Falco cuculo. A partire dal 2 maggio vi è stata la presenza continua di almeno 3 individui nell'area della bonifica. In questa stagione riproduttiva non è stato possibile verificare con certezza la nidificazione del falco, ma la presenza fino a luglio inoltrato di una coppia territoriale suggerisce che la riproduzione possa essere avvenuta in un nuovo sito, scoperto solo l'anno successivo (BON ET AL., 2007).
Sebbene non vi siano stati numeri importanti di falchi migratori nell'area in esame, la stagione riproduttiva del 2007 ha visto la riproduzione di due coppie di Falco cuculo. Una ha occupato il nido storico nel sito del 2003. Nello stesso periodo un'altra coppia ha occupato un nido di Cornacchia grigia posto all'interno di un'acacia, in prossimità di una casa abitata. Presumibilmente questo sito era stato utilizzato anche nella precedente stagione riproduttiva, dato che il territorio di caccia della coppia del 2006 si trovava proprio vicino a questo nido. |
I primi falchi si sono osservati nella prima decade di maggio con un numero massimo di 9 individui, presenti dal 5 al 23 maggio. In seguito, una coppia di Falchi cuculi ha utilizzato un nido di Cornacchia grigia, nello stesso sito del 2003.
Per completare al situazione del Falco cuculo in Veneto, è utile ricordare anche alcune osservazioni di giovani falchi osservati durante il periodo riproduttivo, dei quali però non è stato trovato il nido di provenienza: l'osservazione personale di un giovane in attività trofica all'interno dell'Azienda agricola Tenuta Pasti, Eraclea (VE) il 21 luglio 2002 (BON ET AL., 2003; SGORLON & PANZARIN, 2004) e la recente osservazione di un giovane volante a Pozzonovo (PD) il 10 giugno 2007 (BON ET AL., 2007).
Nell'area del Veneto Orientale il Falco cuculo si può attualmente considerare un nidificante regolare, con 1- 2 coppie ogni anno, accertate nella sola Bonifica di Loncon (VE). Appare possibile, in ogni caso, che si riproduca anche in altri luoghi sia nel Veneto che nel resto del Triveneto. |
|
Ringraziamenti |
|
Desidero ringraziare gli amici Angelo Nardo e Lucio Panzarin per la collaborazione nella ricerca sul campo, Angelo Nardo per la gentile concessione del materiale fotografico, Nunzio Grattini e Michele Mendi per i commenti ed i dati inediti. Ringrazio infine Francesco Mezzavilla per la revisione critica del testo. |
|
Bibliografia |
|
|
|
© 2008, Quaderni di birdwatching Tutti i diritti di proprietà letteraria e artistica riservati. È vietata la riproduzione totale o parziale senza consenso scritto. |