| Quaderni di birdwatching | anno X - volume 20 - ottobre 2008 |
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di Ennio Critelli |
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Naturalmente appena siamo arrivati sul posto (dopo essere fuggiti dai rispettivi posti di lavoro e aver recuperato le indispensabili strumentazioni ottiche) la cutrettola... non c'era più! Abbiamo iniziato a scandagliare ogni anfratto tra i sassi del greto e, quando ormai avevamo perso le speranze, ecco finalmente nel cannocchiale la testolina gialla "come una lampadina accesa"! Lifer per tutti e tre! L'uccelletto era in frenetica attività trofica per cui si spostava di continuo sparendo spesso alla vista. Durante una di quelle sparizioni siamo stati raggiunti da Rino Bontà e tutti assieme abbiamo ripreso le ricerche. Siamo riusciti, non senza difficoltà, a ricontattare il fuggitivo che, a causa della luce scarsa e la distanza, non era nelle condizioni di essere fotografato al meglio, tuttavia abbiamo potuto annotare e controllare tutti i caratteri identificativi del maschio adulto ed in livrea di Cutrettola testagialla orientale (Motacilla citreola). Successivi tentativi di altri birder di rintracciarla, a partire dalla mattina seguente, non hanno dato esito positivo.
Bisogna prestare attenzione solo per escludere alcune sottospecie di Cutrettola (Motacilla flava) la cui testa è particolarmente chiara (es. ssp. flavissima, lutea e leucocephala). Il maschio di M. citreola, però, presenta un mantello grigio con evidenti barre alari bianche e, sul collo e parte della nuca, è presente un collarino nero. La combinazione di questi tre elementi non è presente nelle altre cutrettole. Più difficile è la determinazione dei maschi giovani, di quelli non in livrea, e delle femmine, perché in questi casi le differenze con altre cutrettole sono più sfumate ed i colori generalmente più simili. Un elemento identificativo utile in questi casi, citato nelle guide, è la presenza di un sopracciglio chiaro, giallo o biancastro, che continua dietro le auricolari e poi scende per passare sotto la guancia. In questo modo viene ad essere "circondata" e definita una zona più scura che interessa, appunto, le auricolari.
Sono state classificate due sottospecie: la nominale citreola che occupa le zone più a nord dell'areale, caratterizzata da un manto dal colore più grigio scuro e la werae, nelle zone pianeggianti più a sud, che è leggermente più piccola e dai colori più pallidi.
Se il nome in italiano della specie spiega bene il caratteristico colore del capo dei maschi di questa specie, l'appellativo di "orientale" rende conto di quali siano i territori normalmente occupati da questa specie. Le zone popolate dalla Cutrettola testagialla orientale, infatti, occupano vastissime aree, sia montuose che pianeggianti, della Russia e dell'Asia Centrale, passando per la Siberia e la Mongolia (CRAMP, 1998). |
Fino al 2006 le segnalazioni di Cutrettola testagialla orientale in Italia erano solo 14 (RUGGIERI & SIGHELE, 2007) e per il 2007 non sono note altre osservazioni. Anche in Liguria, ovviamente, questa specie è considerata accidentale: prima della osservazione del Polcevera, la specie era stata segnalata una sola volta, presso il Rio San Giuliano, a Genova-Prà, il 26.04.1992; anche allora si trattava di un individuo maschio adulto (MARIANINI & CRUPI, 1994).
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Bibliografia |
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