| Quaderni di birdwatching | anno IX - volume 18 - ottobre 2007 |
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La maggiore continuità ambientale presente sulla catena alpina, consente una diffusione più omogenea della specie, mentre nell'Appennino Centrale è maggiormente localizzata e legata ai massicci montuosi dell'Abruzzo e delle Marche al di sopra dei 2000 metri. Nel 1996 è stato stimato che sul massiccio del Gran Sasso fossero presenti 200-300 coppie (Bernoni, com.pers.), che costituiscono il nucleo più importante dell'intero Appennino Centrale. |
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Dal 2003 la Stazione Ornitologica d'Alta Quota di Campo Imperatore ha avviato un progetto di studio specifico sul Fringuello alpino; la sua posizione strategica a quota 2200 m slm permette un monitoraggio continuo della specie nell'intero arco anno, fondamentale per verificare eventuali variazioni sulla dinamica del nucleo presente sul massiccio del Gran Sasso.
L'iniziativa, grazie anche alle splendide condizioni meteo, è riuscita bene, con una buona partecipazione, soprattutto da parte di appassionati e studiosi provenienti da fuori regione: Lazio, Marche ed Emilia Romagna. A testimonianza dell'importanza di questa giornata di sensibilizzazione, unica nel panorama nazionale, verso le tematiche di salvaguardia dei delicati ecosistemi appenninici, c'è stato l'intervento di ornitologi e ricercatori, che operano presso enti pubblici.
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Tra le attività di campo anche la visita guidata al Giardino Botanico Alpino, curata dai ricercatori del Dipartimento di Scienze Ambientali dell'Università degli Studi di L'Aquila, che hanno esposto le numerose specie floristiche presenti, tipiche degli ambienti d'alta quota. Tra l'esperienze più suggestive della giornata, l'escursione ornitologica guidata fino al rifugio Garibaldi, curata dagli accompagnatori di media montagna della Scuola di escursionismo ITINEREA di L'Aquila. L'escursione, della durata di circa 5 ore, seguendo un percorso ad anello, ha coinvolto oltre 30 persone, che da Campo Imperatore hanno raggiunto il Passo del Lupo, lo storico Passo della Portella, Campo Pericoli, Rifugio Garibaldi, Sella di Monte Aquila, per poi tornare verso Campo Imperatore, in un paesaggio unico che solo le meravigliose vette del Gran Sasso sanno regalare, confermando la particolare bellezza della flora e della fauna appenninica di altitudine. Nel pomeriggio si è svolta, presso il Rifugio le Fontari, una tavola rotonda con presentazioni sulla fauna appenninica d'alta quota. Gli argomenti trattati durante l'incontro hanno evidenziato come gli studi sull'avifauna d'alta quota siano sempre più oggetto di interesse per la gestione e la conservazione dei delicati ambienti alpini. |
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