| Quaderni di birdwatching | anno IX - volume 18 - ottobre 2007 |
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Solo 20 anni più tardi, un soggiorno di studio a Montpellier mi fornirà l'occasione di visitare le Cévennes, di osservare gli avvoltoi dei Grands Causses e di scoprire il Belvédère des vautours. Queste aree si trovano lungo il bordo meridionale del Massiccio Centrale, nel centro-sud della Francia, a cavallo tra i dipartimenti Aveyron (regione Midi-Pyrénées) e Lozère (regione Languedoc-Roussillon).
Alte falesie delimitano canyon maestosi, con strapiombi che arrivano fino a 120 metri. La roccia calcarea di queste falesie, piena di fessure, terrazzi e cavità, offre siti favorevoli per la nidificazione di molti rapaci, come Aquila reale, Pellegrino e Gufo reale. Tra le specie sedentarie vanno ricordati Astore, Nibbio reale, Pernice rossa, Corvo imperiale, Gracchio corallino; in periodo riproduttivo sono presenti Biancone, Nibbio bruno, Falco pecchiaiolo, Albanella minore, Assiolo, Passero solitario, Codirossone. Ma l'interesse principale è legato alla nidificazione di ben tre delle quattro specie di avvoltoi europei: Grifone e Avvoltoio monaco (reintrodotti e ora ben insediati) oltre al Capovaccaio, tornato a riprodursi spontaneamente.
Tutto comincia alla metà degli anni '60, quando alcuni appassionati immaginano che il Grifone, scomparso dalle gole dei fiumi Tarn e Jonte, possa ritrovare il suo posto nei Grands Causses. Fino alla fine del XIX secolo i Grifoni sono frequenti, ma già nel 1921 diventano rari e nel 1945 cessano di riprodursi. Le ragioni della loro estinzione nei Causses sono molteplici:
Il 15 dicembre 1981 sono liberate le prime 5 coppie adulte, che avevano manifestato in voliera un comportamento riproduttivo. Le liberazioni proseguono fino al 1986: vengono rilasciati in tutto 60 Grifoni di età diverse. Successivamente si lascia che la popolazione si evolva spontaneamente. Vengono anche allestiti alcuni carnai per l'alimentazione. Il primo uovo in libertà viene deposto nel marzo del 1982 e il pullus, nato il 16 maggio, viene chiamato Bouldras, nome occitano dell'avvoltoio; si invola il 19 settembre, augurio di una nuova alba per questa specie nei Causses. Nel 1983 nasce un solo pullus, come l'anno seguente, poi nel 1985 si riproducono 5 coppie; nel 1987 sono 12 i nuovi nati. Dieci anni più tardi sono 36 i giovani involati, mentre la colonia viene stimata in 230 individui. La colonia si espande ogni anno, occupando altre vallate e pareti, ed esercitando anche un richiamo nei confronti di altri individui, così che anche altri Grifoni, provenienti da altre aree, vi si aggregano. Nella stagione riproduttiva 2007 (dati in questo sito web) sono censiti nei Causses oltre 400 Grifoni, con 182 coppie che hanno deposto uova e ben 135 pulli nati.
A partire dal 1992 vengono liberati sia giovani di Avvoltoio monaco riprodotti in cattività, sia soggetti in difficoltà recuperati nelle colonie in natura, essenzialmente in Spagna, e riabilitati al volo. Fino al 2003 ne sono rilasciati 54 individui. La prima nidificazione coronata da successo nei Causses avviene nel 1996 e un giovane Avvoltoio monaco si invola anche nel 1998 e 1999. Poi nel 2000 c'è un "baby boom", con 4 giovani involati, e successivamente si registra un costante aumento della popolazione riproduttiva. Nella stagione 2007 (dati in questo sito web) sono censiti nei Causses circa 60 individui che formano 20 coppie territoriali, di cui 18 hanno tentato la riproduzione con 16 pulli nati.
Mentre procede la reintroduzione del Grifone, a sorpresa il Capovaccaio ricompare spontaneamente nella gola del Tarn, dove era scomparso da una trentina d'anni. Probabilmente attirato dalla presenza degli altri avvoltoi, torna a frequentare i Grands Causses alla metà degli anni '80 e si riproduce con successo dal 1997. La crescita della popolazione è però lenta e attualmente nidificano nell'area 2-4 coppie. C'è infine da segnalare un progetto di reintroduzione del Gipeto, ancora allo studio, che forse riporterà nella regione l'unico avvoltoio mancante.
È una visita che mi sento di consigliare ad ogni appassionato di ornitologia, perché unisce metodi di divulgazione estremamente coinvolgenti ad un elevato rigore scientifico, con in più la possibilità di osservare gli animali direttamente dal vero e in libertà. Il percorso espositivo inizia con una sala dedicata alla storia gli avvoltoi nei Causses descrivendo come questi, per la loro struttura geologica, ne hanno reso possibile l'insediamento. Prosegue illustrando le abitudini alimentari dei necrofagi e i loro rapporti con l'uomo, che ne ha favorito (involontariamente) la sopravvivenza nei lunghi secoli in cui l'agricoltura e l'allevamento erano praticati con metodi tradizionali. Due sale dedicate alla riproduzione e al volo completano la prima parte dell'esposizione, dopodiché si scende al piano inferiore, dove immagini e oggetti mostrano le cause della scomparsa dei Grifoni e gli sforzi, coronati da successo, dei naturalisti per reintrodurli nelle Cévennes. Si sale quindi sull'ampia terrazza che guarda la gola della Jonte e le pareti verticali che la delimitano; qui sono collocati numerosi cannocchiali fissi con cui si possono osservare le evoluzioni degli avvoltoi nel cielo e sulle rocce. Non occorre quindi portare con sé il cannocchiale durante la visita, perché gli strumenti ottici nella terrazza sono di buona qualità. Grifoni e Avvoltoi monaci non si fanno certo pregare per farsi vedere, come anche altri rapaci. La visita si conclude nella sala di video-trasmissione, dove sono proiettate le immagini inviate in diretta da tre telecamere comandate a distanza, poste vicino ai nidi e a un carnaio di alimentazione. Viene anche mostrato un documentario sulla vita degli avvoltoi nei Grands Causses, commentato da uno degli ornitologi che gestiscono il centro. Presso il Belvedere è possibile prenotare escursioni, guidate dagli animatori della LPO, per osservare gli avvoltoi nelle falesie e per scoprire gli uccelli dei Causses o quelli che vivono lungo il fiume. È consigliabile partecipare a queste escursioni, se si vogliono fare migliori osservazioni dell'avifauna della zona; ovviamente è possibile esplorare i Grands Causses da soli, ma si rischia di vagare a caso in un'area molto vasta in cui non sempre è facile orientarsi.
Non ci sono difficoltà in zona per vitto e alloggio, con prezzi per tutte le tasche. Nei Grands Causses è molto sviluppato l'allevamento di ovini, il cui prodotto più famoso e conosciuto in tutto il mondo è senza dubbio il formaggio roquefort. La sua stagionatura avviene intorno alla cittadina omonima (non lontana da Millau), in cavità sotterranee che beneficiano di temperatura e umidità costanti. |
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LETTURE CONSIGLIATE | |
| G. Benasso, F. Perco. 1985. Gli avvoltoi. Carlo Lorenzini Editore. | |
| Q. Deville. 2003. Vulture Culture. The Rolex Awards for Enterprise Journal 16: 15-21. | file pdf online |
| P. Dubois, P. Le Maréchal, G. Olioso, P. Yesou. 2000. Inventaire des Oiseaux de France. Nathan. B. Eliotout. 2003. Les oiseaux de calcaire. L'Oiseau magazine 72: 62-66. B. Eliotout, P. Lecuyer, C. Clémente. 2003. Le vautour moine fete ses dix ans en France. L'Oiseau magazine 72: 31-33. F. Genero, F. Perco, B. Dentesani. 1996. Il Grifone in Italia e nel mondo. Franco Muzzio Editore. | |
| L. Giraudo. L'Avvoltoio monaco in Provincia di Cuneo (e in Italia). | CuneoBirding |
| LPO. 2004. Où voir les oiseaux en France. Nathan. | |
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INTERNET | |
| Belvedere degli avvoltoi | www.vautours-lozere.com |
| LPO - Avvoltoi dei Grands Causses | vautours.lpo.fr |
| Parco Nazionale delle Cévennes | www.cevennes-parcnational.fr |
| Parco naturale regionale dei Grands Causses | www.parc-grands-causses.fr |
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