|
Ricordando che i Gruccioni sono tipici migratori su ampio fronte, i dati raccolti e quelli disponibili in letteratura suggeriscono le seguenti considerazioni:
- gli individui che si osservano in Italia sono quelli che nidificano, estivano o nascono localmente. Le uniche popolazioni consistenti a nord dell'Italia sono quelle francesi, ma non si sono osservati uccelli in transito sui valichi alpini per cui queste popolazioni certamente migrano in direzione SO;
- la popolazione nidificante in Italia (5.000-10.000 coppie secondo BIRDLIFE, 2004) rappresenta circa l'1% di quella europea e (secondo i dati MITO) la specie è in marcato aumento;
- il flusso principale della migrazione interessa le regioni italiane del versante tirrenico e discende lo stivale transitando in Calabria per poi dirigersi verso il canale di Sicilia;
- esiste anche un buon flusso attraverso le piccole isole tirreniche (CASATI, 1962; AGOSTINI & PANUCCIO, 2001);
- la migrazione sul versante adriatico della penisola è invece irrilevante. Questo, se da un lato può essere la logica conseguenza del limitato numero di colonie ivi presenti, suggerisce anche il fatto che le popolazioni del Friuli-Venezia Giulia e del Veneto si spostano ad occidente lungo la pianura padana o, più probabilmente, valicano l'Appennino tosco-romagnolo in direzione SO raggiungendo, appunto, la Toscana;
- gli uccelli che nidificano nelle regioni del versante adriatico sono probabilmente quelli osservati in migrazione nelle parti interne del Lazio e dell'Abruzzo;
- anche la Corsica e la Sardegna sono interessate da un buon movimento migratorio. La componente più consistente è costituita da uccelli che arrivano dalla Toscana, ma alcune segnalazioni fanno pure supporre l'esistenza di una rotta proveniente direttamente dalla Liguria;
- le osservazioni liguri e piemontesi di stormi in migrazione verso O testimoniano invece l'esistenza di un flusso migratorio, certamente minoritario, che si dirige verso la Francia meridionale e la Spagna per raggiungere Gibilterra o per affrontare la traversata del Mediterraneo passando dalla Baleari.

Ipotesi di flussi migratori post-riproduttivi del Gruccione Merops apiaster in Italia
Resta un'ultima questione. È noto che in Africa esistono due regioni di svernamento disgiunte: una include la parte occidentale del continente e l'area dal Senegal alla Nigeria (a NORD dell'equatore); l'altra interessa tutta la parte sud-orientale del continente.
Domanda inevitabile: dove vanno i Gruccioni italiani? I dati raccolti da EBN evidenziano un flusso migratorio verso la Francia e la Spagna e un flusso lungo la penisola italiana verso il canale di Sicilia e quindi verso l'Africa settentrionale. Poiché le popolazioni delle aree citate svernano tutte nella parte occidentale dell'Africa, ne consegue che questa è l'unica destinazione plausibile anche per i contingenti italiani (CRAMP, 1985; TRALONGO & FINOZZI, 2004).
Ora che il tempo dei ritorni si avvicina, chiudendo gli occhi già vedo "il glauco del mare, il verde della malachite, il giallo dell'oro, il candido della neve, il fulvo del leone" (BACCHI DELLA LEGA, 1976) che si avvicendano sulla giubba dei Gruccioni e ansioso li attendo come messaggeri di una nuova stagione.
|