| Quaderni di birdwatching | anno IX - volume 17 - aprile 2007 |
|
|
di Maurizio Sighele |
|
Per questo motivo BRICHETTI & FRACASSO (2003) nella stesura di Ornitologia italiana hanno seguito questo assetto tassonomico e poco dopo, forte di questa conferma, EBN Italia ha presentato in Quaderni di birdwatching la check-list del Paleartico occidentale seguendo lo stesso criterio (SIGHELE ET AL., 2003). È l'uscita della check-list italiana della CISO-COI (BACCETTI ET AL., 2004) che crea un po' di sorpresa, e non parlo dei nuovi codici adottati per specificare lo status. Gli autori, infatti, affermano di fare riferimento alla check-list di CLEMENTS (2000), ma di seguire i suggerimenti dell'AERC, che però si riferisce a VOOUS (1977). In tal modo, l'elencazione assume un assetto tassonomico completamente diverso da quello di Clements: l'elencazione è a partire dai Galloanserae, vari nomi scientifici differiscono, alcuni Turdidi sono qui Muscicapidi, ecc. Col secondo volume di Ornitologia italiana, BRICHETTI & FRACASSO (2004) si adeguano alla check-list della CISO-COI, mentre nel terzo volume (BRICHETTI & FRACASSO, 2006) diventano ancora più innovativi, ispirandosi in particolar modo ai suggerimenti proposti dalla BOU (KNOX ET AL., 2002; SANGSTER ET AL., 2004-2005), la British Ornithologist Union, riassunti in TAB.I. Ed arriviamo a fine 2006, quando un volume speciale di Avocetta pubblica la prima parte del repertorio italiano dei nomi degli uccelli (VIOLANI & BARBAGLI, 2006), che, come gli autori avevano annunciato, segue fedelmente la tassonomia secondo CLEMENTS (2000). Come ho già ho avuto occasione di scrivere (SIGHELE, 2004), a noi birdwatcher non spetta giudicare quale sia il criterio più adatto, ma è indubbio che siamo un po' confusi da questa precarietà, da questa incertezza tassonomica, che non è altro che lo specchio di quanto succede nel mondo ornitologico internazionale. La brusca frenata dell'attività dell'AERC, l'incertezza della sorte degli updates della Clements, le variazioni di pensiero di Del Hoyo sulla sequenza dei Passeriformi, i frequenti aggiornamenti della BOU o degli olandesi, fanno sì che essere aggiornati alle ultime correnti di pensiero possa portare a frequenti cambiamenti e, perché no, a ripensamenti. Quello che a EBN Italia fa piacere è che la check-list da noi proposta nel 2003 sia confrontabile con la più recente pubblicazione di questo genere presentata in Italia, ed è quella che elenca gli uccelli del mondo, lista forse affine a quella del Paleartico occidentale. Nel prossimo numero di Quaderni di birdwatching aggiorneremo la check-list del Paleartico occidentale, "rinfrescando" i nomi italiani e correggendo le inevitabili imprecisioni. |
|
Tab. I Oca egiziana: Brichetti-Fracasso la inseriscono nella check-list italiana, con le specie selvatiche, seppur dubbia; la lista CISO-COI la indica invece in categoria E (aufughe).
|
|
Tab. II Airone schistaceo: manca nella lista di Brichetti-Fracasso solo perché lo split è stato deciso dopo la pubblicazione del primo volume, ma è stata ricordata nel secondo volume di Ornitologia italiana. ---- I nomi italiani di Gabbiano pontico e Gabbiano nordico introdotti dalla lista CISO-COI sono stati in seguito modificati in Gabbiano reale pontico e Gabbiano reale nordico; recentemente il nome del Picchio dorsobianco è stato modificato in Picchio dalmatino che va comunque riferito alla ssp. lilfordi di Dendrocopos leucotos. |
|
BIBLIOGRAFIA |
|
© 2007, Quaderni di birdwatching Tutti i diritti di proprietà letteraria e artistica riservati. È vietata la riproduzione totale o parziale senza consenso scritto. |