| Quaderni di birdwatching | anno VIII - volume 15 - aprile 2006 |
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E' raggiungibile con 7 ore di navigazione dal porto del Pireo, ma esiste anche un piccolo aereoporto per i voli charter da Atene. C'è anche la possibilità di impiegare solo 3 ore e mezza di navigazione utilizzando le cosiddette fast-boat, ma è il traghetto "classico" che permette di osservare le numerose Berte maggiori, oltre a qualche Berta minore, che sono solite zigzagare inseguendo la scia di poppa.
Sull'isola è pressochè impossibile non riuscire a vedere (anche più volte durante il giorno) il Falco della Regina, nidificante sull'isola, che si può osservare in caccia sia lungo la costa sia nelle zone interne. Nidificano anche 6-8 coppie di Poiana codabianca, che personalmente ho potuto vedere almeno tre volte in soaring lungo la strada che percorre la costa sud occidentale e unisce le varie spiagge. Sono presenti anche 1 o 2 coppie di Lanario e ancora almeno 2 o 3 coppie di Aquila del Bonelli, ma non sono riuscito ad osservare queste due specie nei giorni trascorsi sull'isola; è invece abbastanza facile fare belle osservazioni dei 30-35 Grifoni che sono tornati spontaneamente, solo a Naxos tra tutte le Cicladi, dopo essersi estinti, ricreando una piccola popolazione che ora fa da tramite tra quelle della Grecia continentale e quella di Creta. Tra i Passeriformi meritano una ricerca, non troppo difficoltosa a dire il vero, il Canapino pallido e l'Ortolano grigio, mentre la Bigia grossa è più elusiva. |
Come in tutte le isole greche, le soluzioni per l'alloggio sono le più varie, dall'economico campeggio alle più caratteristiche pensioni in riva al mare, passando dalla comoda soluzione della stanza o della piccola abitazione in affitto a prezzi decisamente ragionevoli. La cucina è indubbiamente ottima e ancora decisamente economica. Il viaggio in nave da Atene costa 20-25 Euro (circa il doppio per il fast-boat) mentre l'affitto di uno scooter costa tra i 13 e i 17 Euro/giorno. Sull'isola ho fatto birdwatching con la preziosa guida di Nikos Probonas, simpatico e disponibilissimo birder greco che conosce ogni angolo dell'isola. Non ci ha messo molto a convincermi dell'importanza di Naxos come luogo di sosta durante le migrazioni, avendo lui personalmente censito la bellezza di 270 specie in poco più di 6 anni, incluse chicche quali Pavoncella armata, Corriere di Leschenault, Schiribilla grigiata, Croccolone, Aquila anatraia minore, Sparviero levantino, Bigia di Rüppell, ecc. Nikos, che è anche segretario del nuovo Rarities Committee greco, è ben lieto di conoscere altri birder (mi raccontava che in tutta Atene sono solo in 8 a condividere questa passione e meno di 100 in tutta la Grecia!) e può fornire tutte le ulteriori informazioni di cui si avesse bisogno per pianificare una visita. Può essere contattato all'indirizzo di posta elettronica nikosp2003@yahoo.gr. Visto che Naxos funge un po' da quartier generale per il progetto dedicato al monitoraggio del Falco della Regina, nelle sere di agosto è presente anche il banchetto dei volontari di BirdLife nella piazzetta principale della cittadina di Hora (o Naxos Town che dir si voglia), che si è rivelato ulteriore fonte di depliants e informazioni sulle risorse naturalistiche dell'isola.
Nonostante sia turisticamente più sfruttata, la costa sud-occidentale (tra Hora e Agiassos, per intenderci) è quella che permette le osservazioni più interessanti. Gli hotspot non sono tanti, per cui bastano tre o quattro mattinate ben spese per avere una visione soddisfacente delle potenzialità dell'isola; per questo è consigliabile l'affitto di uno scooter o di una piccola auto, anche se con quest'ultima può risultare leggermente snervante muoversi nelle strette vie delle località balneari, attraversate dalla direttrice principale, soprattutto in agosto e dopo le 10 del mattino. L'orario migliore è tra le 7 e le 11 del mattino, soprattutto per quanto riguarda gli stagni a ridosso delle spiagge: conviene visitarli prima che le stesse vengano prese d'assalto dai bagnanti! clicca sulla mappa |
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I più sentiti ringraziamenti innanzitutto a Nikos Probonas sia per la disponibilità e l'entusiasmo dimostrati durante il mio breve soggiorno in cui ho avuto la fortuna di farmi guidare da lui alla scoperta della "sua" Naxos, sia per l'aiuto fornito per la redazione del presente articolo. Ringrazio inoltre Marco Isaia, Daniele Occhiato e Maurizio Sighele per aver fornito le foto necessarie al completamento dell'articolo. |
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