| Quaderni di birdwatching | Anno VII - volume 14 - ottobre 2005 |
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testo e filmato di Luciano Ruggieri |
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Dopo una lunga ricerca e un'ora di cammino, le nostre aspettative sembrano infatti naufragare; l'area è molto ampia, il sole è bello alto e c'è anche vento, allorquando da una zona di roccioni sentiamo cantare un maschio! Gra gra gra - Gra gra gra. Il canto della Pernice bianca è un suono veramente strano, del tutto inusuale per un ambiente alpino: sembra una rana! Ci immobilizziamo e cerchiamo di capire bene da dove provenga. Non si vede assolutamente niente. Avanziamo tenendoci al riparo delle rocce, cercando di avere un approccio non diretto al luogo. Avanzando carponi ci portiamo proprio alle spalle della zona da cui proviene il suono e ci fermiamo. La Pernice bianca è posata sul terreno, al riparo di una piccola roccia. E' immobile, sembra essa stessa una protuberanza rocciosa. La guardiamo con i binocoli, per un attimo gira la testa triangolare come un periscopio, ma non si invola: il mimetismo è la sua arma migliore. La osserviamo per un quarto d'ora, poi togliamo il disturbo, scivolando via tra le rocce. |
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