| Quaderni di birdwatching | Anno VII - volume 13 - aprile 2005 |
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![]() testo e foto di Sandro Brina |
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La proposta della Delegazione LIPU di Cesenatico di costituire un'oasi è stata accolta con grande sensibilità dalla Amministrazione Provinciale di Forlì Cesena, dalla Società per azioni Gesturist, ben nota in Romagna per la vocazione turistica e per il costante appoggio alla cultura ed all'ambiente, e dai Comuni di Cesenatico, Gatteo, San Mauro e Savignano. La gestione dell'oasi è stata affidata alla LIPU, accettando la sfida di proporre un nuovo modello di utilizzo di un territorio fortemente antropizzato che supporta e sopporta il tipico flusso turistico estivo di massa. La finalità del progetto è quella di esaltare la valenza naturalistica di un arenile di circa 9 chilometri, che nei mesi invernali, in assenza del turismo di massa, ritornerebbe alla sua vera natura selvaggia, con una immensità di relitti e tronchi portati a riva dalle onde. Il progetto prevede la rinaturalizzazione delle aree dell'oasi comprese tra Cesenatico nord (Pineta di Zadina) sino a San Mauro sud, la rivisitazione dell'asta del fiume Rubicone ed il suo abbellimento naturalistico sino alla foce, la creazione di due torri di osservazione, la nascita di una stazione di inanellamento per lo studio delle migrazioni, il collocamento di cassette nido e mangiatoie per gli uccelli ed infine illustrare didatticamente gli aspetti vegetazionali tipici delle dune costiere. |
L'area segue la linea di costa delimitata a monte dalla vecchia Strada Statale Adriatica e consta attualmente di 126 ettari che saranno presto portati a 600, caratterizzati da una porzione di pineta a mare, in località Zadina, dai parchi di ponente e levante di Cesenatico, dalle aree verdi private dei 4 campeggi presenti, da un lago di acqua dolce di 3 ettari, dall'asta del fiume Rubicone per un tratto di 700 m sino alla foce e dalle numerose e frammentate aree verdi agricole presenti frammiste alla fiorente campagna dell'immediato entroterra e dall'intenso traffico... aereo da e per le Saline di Cervia.
In inverno il vero protagonista è soprattutto il litorale, con le centinaia di migliaia di gabbiani di diverse specie e sottospecie che lo utilizzano come direttrice migratoria o come luogo di sosta o svernamento. In inverno ne stazionano mediamente sul pontile di Zadina circa 400 ogni giorno, mentre sulla battigia sono a migliaia. Tra questi il Gabbiano pontico è una presenza ormai regolare da anni. In estate e durante le migrazioni l'asta del fiume Rubicone è particolarmente adatta agli acrocefali sia nidificanti che di passo. |

Gabbiani sul pontile di Zadina
La foce del Rubicone è una perla ancora non scoperta dai birdwatcher; qui, fra la sua ansa e le scogliere al largo, si forma uno specchio d'acqua calma dove strolaghe e svassi pescano tranquillamente. Il fiume Rubicone, con le sue sponde naturali ed intonse, rappresenta uno scrigno naturalistico da riscoprire, frequentato da Gallinella d'acqua, Usignolo di fiume, Cannaiola, Cannareccione, Forapaglie, Martin pescatore. Qui a breve sarà collocata la torre di avvistamento n. 2, mentre l'altra, la n. 1, è in via di completamento nella zona del pontile di Zadina. La correlazione mare-scogliere pone il fronte a mare come area di residenza stabile dei Cormorani, ormai presenti dappertutto.
In località Savignano mare sta per essere realizzato un progetto tutto particolare, in un'area di oltre un ettaro. L'area, a forma di triangolo, segue l'argine del fiume Rubicone, lato destro, per circa 150 m ed è delimitata dalla ex Strada Statale Adriatica e dal Camping Rubicone. La specificità è rappresentata dalla vegetazione arbustiva particolare, dai pioppi alle robinie, ma soprattutto dall'insieme vegetativo appositamente curato a giardino botanico con piantumazioni organiche di sorbo degli uccellatori, acero campestre, farnia, gelso, viburno, sanguinello, nocciolo, olmo, bagolaro, uva fragola, pruno, ginepro, tamerice, frangola, ligustro, sambuco, biancospino, salice e altre ancora, per un totale di 500 piante immesse o ancora da immettere. Una casa ecologica come laboratorio e punto informativo. Questo parco rinaturalizzato sarà dedicato al caro amico fotografo naturalista Andrea Vellani. Verranno montati, col contributo dei bravissimi volontari della LIPU, circa 300 cassette nido in tutta l'area. Verrà esercitato un monitoraggio specifico mappando le aree e numerando le cassette. Il dott. Dino Scaravelli si incaricherà di verificare eventuali parassitosi e di effettuare altri controlli.
Infine una novità. Chi vorrà provare l'emozione di vedere il paesaggio del Delta dall'alto e fotografarlo (consentito con Decreto Presidente Repubblica), potrà farlo! Non ci sono divieti se non quelli previsti dai normali regolamenti di volo. L'Ortazzo dall'alto, le pinete costiere, Punte Alberete, Piallassa Baiona, Valle Mandriole, Comacchio, Boscoforte, le Saline di Comacchio dove nidificano i Fenicotteri, Valle Bertuzzi, atterraggio a Valle Gaffaro (aeroporto entro il cuore del Delta) per un caffè, quindi un giro sulla Sacca di Goro e rientro. Se poi troveremo una termica forte, proverete il volo planato come i grandi volatori. Maggiori informazioni nel nostro sito web. Alla Fiera di Comacchio 2005, l'Oasi Costiera LIPU sarà presente per fare immagine e promozione, ma anche per lanciare il nostro messaggio da condividere. Il prossimo meeting di ottobre, (28-30 ottobre 2005), poi, sarà una sorpresa a carattere internazionale. Tornerà a Cesenatico, come nel 2004 per l'inaugurazione dell'oasi, Richard Gutierrèz della SEO spagnola, che è anche Direttore dell'Oasi del Delta del Lobregat, struttura con le stesse caratteristiche della nostra. Probabilmente, se mantiene l'impegno assunto, il prossimo ottobre sarà presente anche Lars Svensson a presentare la guida Collins in italiano; altre iniziative sono in programma, come un bel concorso fotografico con un binocolo Swarovski in palio e chissà cos'altro. |

Piovanello tridattilo - Sanderling
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Le specie pelagiche ed i gabbiani sono l'attrattiva principale di quest'area. Oasi Costiera è la prima iniziativa in assoluto in Italia in difesa di queste specie, particolarmente dopo le proposte Bellotti che ne volevano l'abbattimento. Di questo io e i miei collaboratori siamo molto orgogliosi. |
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