| Quaderni di birdwatching | Anno VII - volume 13 - aprile 2005 |
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di Paolo Maria Politi |
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Grazie all'organizzazione di C.O.T. (Centro Ornitologico Toscano), EBN Italia e WWF Toscana, le zone umide della Maremma tosco-laziale sono state il teatro di un censimento che ha visto gruppi di rilevatori armati di binocoli e cannocchiali perlustrare gli specchi d'acqua delle Oasi WWF Orti-Bottagone, Laguna di Orbetello, Lago di Burano, delle Riserve Naturali Diaccia Botrona e Saline di Tarquinia, della Laguna di Orbetello e di Ponte d'Oro, dell'Oasi di Protezione Padule di Scarlino e degli stagni di Foce di Ombrone -Trappola nel Parco Regionale della Maremma. La Laguna di Orbetello si conferma come il più importante sito di svernamento della specie lungo la costa peninsulare tirrenica con 2.432 individui, a cui seguono i 200 della Diaccia Botrona, i 146 del Lago di Burano, gli 80 delle Saline di Tarquinia, i 71 del Padule della Trappola ed i 27 di Orti-Bottagone per un totale censito di 2.956 Fenicotteri. La gara associata al censimento dei fenicotteri, che consisteva nel leggere gli anelli colorati con cui vengono marcati i pulcini prima dell'involo e che consentono di seguire questi uccelli nelle loro peregrinazioni nel bacino del Mediterraneo, ha permesso di registrare 25 letture di uccelli inanellati in Camargue (Francia), Saline di Comacchio (Delta del Po) e Stagni di Molentargius (Sardegna). La gara stata vinta dalla squadra composta da Silvana Romano, Silvia Simi, e Rino Bontà in azione nella Palude Orti-Bottagone a cui è andata una bellissima ceramica raffigurante un Fenicottero, gentilmente messa a disposizione dalla ditta Anser. Ed allora: al prossimo Feni Day! |
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