| Quaderni di birdwatching | Anno VI - vol. 12 - ottobre 2004 |
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testo e foto di Roberto Lerco |
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Già dal primo giorno ci dedichiamo al giro del Sass de Putia (mt. 2.700), passeggiando tra panorami mozzafiato, cime montuose incredibilmente frastagliate, boschi fiabeschi e fioritissimi prati alpini dolcemente ondulati. Proprio ai piedi di questo monte, durante una pausa escursionistica al limite della pecceta subalpina, un movimento fulmineo sulla sommità di un abete rosso dalla punta secca e spoglia, attira la nostra attenzione. Con il binocolo scorgiamo la sagoma di un Picchio rosso maggiore, un giovane, che freneticamente, con il suo robusto becco, è intento a picchiettare "dolcemente" il tronco. Mi affretto a montare il cannocchiale su un piccolo e traballante cavalletto fotografico e nel giro di qualche minuto scorgo la presenza anche di un Picchio verde e di un Picchio muratore, anch'essi indaffarati sulla cima dell'albero. Ma la sorpresa arriva quando il giovane Picchio rosso maggiore torna a farsi vedere per andare ad imbeccare il Picchio verde, anch'esso un giovane, fermo in attesa su uno dei rami sottostanti. Stupefatto e incredulo fisso velocemente la macchina fotografica digitale all'oculare per immortalare l'inedita scena. L'instabilità di tutta l'attrezzatura produrrà foto di scarsa qualità, ma comprovanti il fatto che l'interazione tra picchi di diversa specie è possibile. Klaus G. Michalek (in litteram), ornitologo austriaco che ha curato una monografia sul Picchio rosso maggiore in BWP Update, afferma che questo tipo di interazione tra le due specie non era stata mai documentata prima! Dite la verità: se non ci fosse stata la "prova fotografica" anche voi avreste pensato che la sgnapa sudtirolese avesse colpito ancora. |
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Ringrazio Domenico Verducci per aver contattato Klaus G. Michalek. |
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