| Quaderni di birdwatching | Anno VI - vol. 12 - ottobre 2004 |
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Grifone e Corvo imperiale a Orlec - foto di Maurizio Sighele
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Valun: paesino molto grazioso, assolutamente da visitare, anche se offre poche possibilità al birdwatcher, se non dietro alla spiaggia a sud del paese: i "soliti" Grifoni (comuni su tutta Cherso), Rondone maggiore e Marangone dal ciuffo. Lubenice: splendido borgo abbarbicato sulla cima di un crinale, da visitare assolutamente, magari al tramonto, il momento più bello per venirci. Attenzione a portare una felpa, perché lassù tira sempre un vento freddo che gela le ossa. Per arrivare si prende la strada per Valun e poi si volta a sinistra (tutto segnato da cartelli). La via che porta lassù è incredibilmente silenziosa e tranquilla, compressa tra due muretti a secco. Cè un ampio parcheggio (gratuito) proprio prima del paese. Martinscica: il campeggio è immerso nel verde della macchia mediterranea. Dalla spiaggia è possibile con molta fortuna osservare lAquila reale. Nei periodi favorevoli devessere un posto da silvidi fantastico, ma a fine luglio si sentivano solo le cicale. Sull'isola di fronte alla spiaggia di Martinscica (Zeca) nidifica il Gabbiano reale. Ustrine: è un paesino sul lato dellisola che guarda allItalia. Si deve lasciare lauto in alto nel paese perché cè una sbarra che blocca la strada. Alla spiaggia si arriva perciò a piedi (una passeggiata da una ventina di minuti), ma il paesaggio è assolutamente incantevole (e la spiaggia con quella di Plat è tra le più belle dellIsola), dominato dai profumi e dai colori della macchia mediterranea: lecci, ginepri, sorbi, allori... In cielo: Cuculo, Rondine, Rondone comune, Rondone maggiore, Cinciallegra...
Plat: vi si arriva prendendo una stradina di terra battuta a sinistra, proprio di fronte al primo bivio per Ustrine. Si segue questa stradina per prati aridi incredibili, dove sui fili della luce è facilissimo vedere la Monachella, lo Zigolo nero, lAverla cenerina e lAverla capirossa. Per terra Calandri e Upupe. Bisogna aprire quattro cancelli di legno, da richiudere subito dietro lauto. Ci si arrampica prima sul fianco del colle, poi si ridiscende dallaltro lato fino al paesino di Plat. Qua si lascia lauto a lato della strada e si scende lungo un sentiero segnato da due cartelli e da macchie bianche e rosse (come quelle del CAI). Lungo la strada ho visto lunica Ghiandaia della vacanza, e qualche Sterpazzolina. La spiaggia che si raggiunge è lunica di sabbia dellisola. Le rive sono di pietra, ma lacqua è bassa ed il fondo è di sabbia bianca, bellissima, di quella che non resta appiccicata addosso. Osor: è il paese allestremità inferiore di Cherso. Qui cè il ponte che porta a Lussino (Losinj). Prima di entrare nella città, due bellissimi Bianconi ballavano quasi abbracciati un passo a due proprio sopra la strada. Parcheggiata lauto nel porticciolo, si può fare un giro nel paese o dare unocchiata nella laguna sulle cui sponde nei periodi di passo è possibile osservare qualche limicolo. Qui mi hanno segnalato anche un piccolo nucleo di Passera sarda (la passera che comunemente si incontra sull'isola è invece la Passera europea). La campagna immediatamente prima del paese è da visitare, ma non so se esistano sentieri. Di sicuro il posto è molto affascinante e ricco di vita. Un amico che è stato qui in vacanza unestate di diversi anni fa mi ha raccontato di Occhioni, Canapini maggiori e Ghiandaie marine...
Luglio e agosto non sono certo i mesi migliori per visitare Cherso con lintento di fare birdwatching. In primavera è possibile fare osservazioni più interessanti come per esempio Calandro maggiore, Cutrettola testagialla orientale, Picchio dorsobianco e Pellicano riccio (Loris Dilena EBN Italia, report del 30 marzo 2004). Due maestose specie rapaci residenti sullisola che non sempre si può avere la fortuna di incontrare sono il Gufo reale e lAquila reale. Sempre tra i rapaci, Cherso pare sia lunica isola del Mediterraneo su cui nidifica il Falco pecchiaiolo. Tra i passeriformi, comunissimi sono la Monachella e gli Stiaccini, che però a fine luglio diventano molto difficili da osservare. Sono presenti Zigolo nero e muciatto, ma anche Canapino e Canapino maggiore, Averla piccola, capirossa e cenerina. Prispolone e Calandro nei prati aridi, Ballerina bianca ovunque. Nei periodi di passo si osserva anche qualche limicolo (Corriere piccolo, Piro piro piccolo, Piviere dorato, Chiurlo piccolo), pur essendo essenzialmente unisola rocciosa. Nelle zone adatte sopravvive ancora una popolazione di Coturnice, estremamente diffidente e in rarefazione probabilmente a causa della diminuzione della pastorizia e il conseguente calo di pecore e capre lasciate pascolare libere allo stato brado. Potrebbe essere questa anche la causa dei problemi della colonia di Grifoni, che è passata dalle 80 coppie del 2003 alle 60 del 2004. Laltra calamità che colpisce i grossi avvoltoi sono i turisti, che si avvicinano con le imbarcazioni ai nidi sulla scogliera, causando spesso la caduta di piccoli che poi affogano, non essendo capaci di nuotare. |

Tramonto a Ustrine - foto di Stefano Sava
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