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UANDO SI PARLA DEL GUADALQUIVIR, il grande fiume andaluso che bagna le città di Cordova e Siviglia, ed infine si fonde placido con le fredde acque dellAtlantico, il nostro pensiero (beh, quello di noi altri birder!) vola immediato verso le dune incontaminate del Coto Doñana, e le sue sconfinate marismas e le immense pinete, dove la Lince pardina, di notte, lascia ancora le sue impronte, lAquila imperiale spagnola volteggia signora incontrastata e milioni di uccelli acquatici trovano rifugio e lambiente adatto a riprodursi. Tutto bello e molto poetico! Ma il Gobbo? No, se cerchiamo questuccello mitico non è certo il Coto Doñana il posto in cui dobbiamo andare, a meno che non ci accontentiamo di un paio di uccelli sistemati di fronte ai capanni ad El Acebuche per i turisti della domenica, ma alcuni piccoli stagni (chiamati "Lagune" dagli spagnoli) ad Est del grande fiume, nella terra dello sherry. E non solo il Gobbo rugginoso (Oxyura leucocephala): questi stagni ci permettono di osservare con maggiore facilità che al Coto alcune delle specie acquatiche più ricercate della Spagna, in altre parole la Folaga crestata (Fulica cristata), il Pollo sultano (Porphyrio porphyrio) e, con un po di fortuna, lAnatra marmorizzata (Marmaronetta angustirostris).
Gli stagni cui farò riferimento sono sei, non sono molto distanti luno dallaltro, ed il visitatore frettoloso può anche decidere di visitarli tutti nellarco di una giornata, ma io suggerisco di prendersela anche un po più comoda, dato che alcune delle zone in cui gli stagni si trovano offrono le stesse specialità del Coto. Inoltre, cosa estremamente importante, la presenza del Gobbo rugginoso in questi stagni durante il periodo riproduttivo è strettamente legata al livello dellacqua ed in aprile può essere assente in alcuni di essi. Ad esempio, nel 2003 era molto numeroso presso la Laguna de Medina, ma questanno (aprile 2004) lì non ne ho visto neanche uno.
Andiamo con ordine: a pochi chilometri a nord di Arcos de la Frontera vi sono le Lagune de Espera (sito 1), che comprendono tre stagni limitrofi e cioè la Laguna Hondilla, la Laguna Salada de la Zorrila e la Laguna Dulce. A qualche decina di chilometri a sud-est di Arcos invece si trova la Laguna de Medina (sito 2) e a nord-ovest di questa le Lagune di El Puerto de Santa Maria (sito 3), vicino a Jerez, che comprendono la Juncosa, la Salada e la Chiquita, ed infine, più a nord, proprio in zona preparco, la Laguna de Tarelo (sito 4) con le vicine Salinas de Monte Algaida e le Marismas de Trebujena. Proprio Arcos de la Frontera è, secondo me, la cittadina ideale dove alloggiare, tutte le lagune sono raggiungibili in poco tempo (la più distante è la Laguna de Tarelo, circa unora di macchina, dipende dal traffico) e, se non altro, Arcos ha un bel panorama sulla valle e una numerosa colonia di Grillai (Falco naumanni). Ci sono certamente altri stagni in Andalusia dove cercare il Gobbo, ma quelli di cui scriverò si trovano tutti in unarea relativamente piccola nella provicia di Cádiz (Cadice).
Per raggiungere gli stagni occorre lasciare Arcos de la Frontera e dirigersi a nord verso Espera seguendo la A393. Arrivati ad Espera, verso la vine del paesino si gira a sinistra verso Las Cabezas de San Juan e dopo un paio di km ancora a sinistra lungo una larga sterrata, ora in ottime condizioni, seguendo lindicazione "Complejo Endorreico de Espera". Dopo circa 4 km la sterrata, dopo aver attraversato dolci ondulazioni coltivate, arriva al primo dei tre stagni facenti parte della riserva protetta, la Laguna Hondilla. Si può parcheggiare vicino ad una piccola casa bianca e da qui, senza dusturbare gli uccelli, osservare lo stagno che si trova sulla sinistra. Proseguendo per qualche centinaio di metri si trova sulla sinistra lindicazione per la seconda Laguna, la Salada de la Zorrila. Si parcheggia e si prosegue a piedi attraverso la macchia fino a raggiungere una costruzione abbandonata dalla quale si domina lo stagno. I due stagni, poco profondi, sono circondati da un canneto e da una fitta vegetazione (quindi le condizioni ideali per il Gobbo) che però non impediscono affatto losservazione degli uccelli. Larea circostante è collinosa, in parte coltivata (soprattutto graminacee) ed in parte boscosa. Vi è una elevatissima densità di Pernici rosse (Alectoris rufa) e di Coniglio selvatico e questo fa sì che larea sia territorio di caccia dellAquila di Bonelli (Aquila fasciata) (osservato un adulto il 19 aprile) e della Mangosta icneumone (un esemplare il 19 aprile). Sono comuni anche la Calandra (Melanocorypha calandra) nelle zone arate, lAverla capirossa (Lanius senator), la Monachella (Oenanthe h. hispanica) e tra i silvidi, è dominante il Canapino (Hippolais polyglotta). Ho osservato anche una Gallina prataiola (Tetrax tetrax), ma in Spagna ci sono posti più facili dove cercarla e la sera è facile sentire lOcchione (Burhinus oedicnemus). Ma veniamo alle specie acquatiche: il 19 aprile erano presenti nella sola Hondilla almeno 8 maschi e 3 femmine di Gobbo rugginoso. Inoltre due coppie di Folaga crestata si dividevano lo stagno ed un Pollo sultano nutriva al nido i suoi tre pulcini. Alla Zorrila, altri 2 esemplari di Gobbo rugginoso e una probabile terza coppia di Folaga crestata (non sono riuscito a trovare il nido). Erano presenti anche più di cinquanta esemplari di Fistione turco (Netta rufina), alcuni individui di Moriglione (Aythya ferina) e di Canapiglia (Anas strepera), oltre a Tuffetto (Tachybaptus ruficollis), Svasso piccolo (Podiceps nigricollis) e Svasso maggiore (Podiceps cristatus).
Per raggiungere questa laguna da Arcos conviene seguire la A382 fino allautostrada A4 (o E5), prendere questa in direzione sud ed uscire alla prima (Jerez Sur/Medina) in direzione Medina Sidonia. Seguendo la A381, dopo circa 5.5 km dal bivio, si trovano sulla sinistra le indicazioni per la Laguna di Medina e, seguendo quelle, immediatamente il parcheggio. Da qui parte un sentiero che costeggia il lato meridionale dello stagno, il più grande fra quelli qui trattati, dal quale è possibile osservare, ma con molta difficoltà per via del canneto e soprattutto della macchia sempre più alta, gli uccelli acquatici. Per lunghi tratti del sentiero è addirittura impossibile vedere lo stagno e la cosa, vi assicuro, è frustrante, soprattutto se NON avete già visto il Gobbo altrove! Inoltre, di mattina, il sole di fronte è molto fastidioso, e forse è meglio visitare lo stagno nel pomeriggio o la sera. Il 18 aprile, come scrivevo sopra, non era presente nessun Gobbo presso questa Laguna, cosa poi confermatami da una delle guardie della riserva, mentre ho potuto osservare un solo esemplare di Folaga Crestata e quattro di Pollo sultano. Presenti i soliti acquatici sopra citati. Molto comuni nel canneto il Cannareccione (Acrocephalus arundinaceus) e la Cannaiola (Acrocephalus scirpaceus), vi nidifica il Tarabusino (Ixobrychus minutus) ed il Canapino è dominante nella macchia circostante. Di interessante un numeroso gruppo di Pernici di mare (Glareola pratincola) e di Mignattini piombati (Chlidonias hybridus) allestremità sud-est dello stagno.
3. Lagunas de El Puerto de Santa Maria
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