| Quaderni di birdwatching | Anno VI - vol. 11 - aprile 2004 |
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4 gennaio - Partenza per le oasi di montagna, strada n°16, Tozeur-El Nemlet-Chebika, in mezzo al deserto sassoso. Al Km 20 la prima sorpresa: a circa 25 m dalla strada vediamo 2 Corrioni biondi, così ci fermiamo per scattare qualche foto. Improvvisamente noto un uccelletto che vola in direzione della macchina fino a fermarsi a 20 m: è unAllodola beccocurvo. Non so cosa fare, fotografo i corrioni o guardo le allodole? Intanto i corrioni diventano 6 e con stupore si avvicinano incuriositi alla macchina. Prendo il teleobiettivo e scatto qualche foto. Dopo dieci minuti i corrioni si allontanano e mi dedico alle Allodole beccocurvo, che intanto sono diventate due. Scendo dalla macchina e scopro che sono abbastanza confidenti, tanto da lasciarsi avvicinare fino a 10/12 metri. Proseguiamo, ed al Km 28 osserviamo Monachella testa grigia, 4 Allodole di Temminck e Monachella testabianca. Prima di Chebika deviamo per una strada sterrata dove vediamo Zigolo delle case, Calandrina rufescens minor 20, Allodola di Temminck, Monachella nera, 6 Trombettieri. Nel palmeto stormi di passeri, Passera sarda hispanolensis (di tutte le variabilità di piumaggio impensabili) e Tortore delle palme. Il giro delle oasi prosegue verso le spettacolari gole di Mides, dove sul fondo vi scorre lacqua; qui possiamo osservare Codirosso algerino, Luì piccolo, Capinera, Occhiocotto, mentre in un bacino artificiale qualche Km prima delloasi troviamo 2 Casarche, Fratini e qualche anatra. E troppo tardi per visitare le Gorges du Seldja, il sole sta tramontando; così torniamo verso Douz. Dopo circa 50 Km, sullo sfondo di uno spettacolare tramonto, vediamo un volo di 50 Gru, direzione Sud-Ovest, Chott el Gharsa. Percorsi 220 Km. |
![]() Monachella testabianca |
![]() Zigolo delle case |
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5 gennaio - Partenza per Douz attraversando il Chott el Jerid. Lungo la strada il paesaggio è davvero singolare e lo sguardo arriva fino alla catena dellAtlante. Nelle poche pozze formatisi con lacqua piovana, vediamo qualche limicolo: Fratino e Corriere grosso. Arrivati a Kebili prendiamo la strada n°206, verso Douz. Lambiente è formato da canneto e salicornieto, con acque basse. Troviamo 2 Casarche, Beccamoschino, Totano moro, Cavaliere dItalia, Albastrello, Gambecchio e unAnatra marmorizzata morta, purtroppo lunica che vedrò in tutto il viaggio. |
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Lungo la strada le nostre osservazioni si fanno interessanti: al Km 86 Monachella testa grigia, al Km 76 2 Allodole beccocurvo, poco più avanti una Civetta, ed al Km 25 Monachella del deserto. Arriviamo al bivio per Ksar Ghilane alle 16.00, troppo tardi per arrivare alloasi che si trova distante 80 Km di strada sterrata; con la nostra macchina ci vuole almeno 1 ora e mezza. Prendiamo allora la strada di fronte, credendo di arrivare dopo 6 Km sulla strada n°104, ma ci perdiamo nel deserto; poco male, infatti, dopo circa 4 Km vediamo la prima Allodola del deserto in alimentazione a terra. Dopo unora di strada sterrata ci troviamo sulla strada n°107, 6 Km a nord di Matmata. Ormai è buio e dobbiamo ritornare verso Douz. Percorsi 400 Km. 6 gennaio - Partenza per Ile de Jerba, strada Douz-Matmata-Medenine. Al Km 87, appena fuori del paese, una Poiana codabianca è posata a circa 30 m dalla strada; dopo 20 Km troviamo un gruppo di 30 Calandrine della ssp. minor. La strada comincia a salire, entriamo in un paesaggio suggestivo, quasi lunare. La città di Matmata possiede ancora case trogloditiche, scavate sotto terra dai Berberi in antichità per proteggersi dal caldo. Qui vediamo 3 Trombettieri, ma è la Monachella nera luccello più comune. |

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Proseguiamo per le colline fino a Toujane, un villaggio di case in pietra adornate da uninfinità di coloratissimi tappeti. Alla fine del paese vediamo sul ciglio della strada 3 uccelletti strani in alimentazione. Accosto la macchina, mi fermo e con il binocolo osservo 3 femmine di Passera del deserto; poco più distante, su una roccia, vedo invece la Cappellaccia di Tekla. 7 gennaio - La mattina, nel giardino dellhotel, osserviamo Averla maggiore meridionale, Luì piccolo, Civetta (Sahariana), Occhiocotto, Pettirosso oltre agli immancabili Passeri sardi e Tortore delle palme. |
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Il pomeriggio lo trascorriamo con Habib nella speranza di vedere qualcosa dinteressante. Prendiamo la strada per Gabes verso Sud, e, dopo circa 100 Km, Habib mi indica una sterrata che porta al mare. Nella vegetazione vediamo Sterpazzola di Sardegna e Saltimpalo, 20 Dromedari al pascolo. Scendo dalla macchina, prendo il cannocchiale e comincio a scrutare nella macchia: una Poiana calzata e uno Sciacallo. Verso il mare centinaia di limicoli, Fenicotteri ed anatre. A circa 700 metri vedo una grossa macchia bianca, così punto il cannocchiale: è un Pellicano bianco. Habib è incredulo, forse è la prima segnalazione per la Tunisia, prendo la macchina digitale e scatto qualche foto in digiscoping. Lifer per Habib. Si fa buio e torniamo in albergo. Percorsi 500 Km. Ultima notte. 9 gennaio - Partenza per Tunisi: prendiamo la strada n°13 ed al bivio J.S.Khalif, circa 100 Km più avanti, giriamo a dx, strada n°73, direzione El Houareb, una zona coltivata a uliveto. Dopo circa 20 Km, in alimentazione a terra vediamo 6 individui di Garrulo fulvo. Proseguiamo infine per laeroporto. Il viaggio "fai da te" in Tunisia, tranne qualche imprevisto dovuto ai permessi, ci ha veramente entusiasmato. La nostra prima esperienza in un paese del Nord Africa è stata positiva, soprattutto perché siamo riusciti a "sopravvivere" in una zona desertica, dove si ha proprio la sensazione di intraprendere unavventura. |
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