| Quaderni di birdwatching | Anno VI - vol. 11 - aprile 2004 |
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Praticamente in tutti i mesi dellanno si possono fare ottime osservazioni. Dovendo scegliere, sono ovviamente da preferire quelli in cui è maggiore il flusso migratorio: marzo-aprile (in particolare per i Passeriformi) e metà settembre-metà novembre (soprattutto per i rapaci). Anche nei mesi invernali, comunque, si possono incontrare specie svernanti "di qualità", così come dalla tarda primavera è migliore loccasione per osservare alcune specie nidificanti, specialmente Laridi e Sternidi. |

![]() Monachella testabianca |
![]() Monachella lamentosa |
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La punta estrema della penisola (480 kmq), famoso per la bellezza dei fondali marini e delle barriere coralline, è un punto eccezionale per il birdwatching: è raggiungibile sia via terra che con unescursione via mare partendo da Sharm-El-Sheik, ma è ovviamente preferibile la prima soluzione che consente di osservare meglio la migrazione dei numerosi rapaci (Sparvieri levantini, Poiane delle steppe, Poiane codabianca e Aquile di varie specie), di Gru, Pellicani e Cicogne bianche. Frequenti lungo la costa varie specie di limicoli, tra cui i Corrieri di Leschenault Charadrius leschenaultii. Sul mare si possono osservare Gabbiani occhibianchi, Sterne maggiori e di Rüppell e la Sula fosca. Le meravigliose scogliere a picco sul mare sono utilizzate per la nidificazione dal Falco unicolore che, come i numerosi Falchi pescatori, sono abituati alla presenza dei turisti mostrando una confidenza davvero incredibile. |

Ne consegue che, girovagando per i giardini degli alberghi con il fedele binocolo al collo, non mancheranno certo gli incontri interessanti. Inoltre, con cinque minuti di taxi si possono raggiungere alcuni siti non propriamente "mozzafiato" dal punto di vista paesaggistico, ma capaci di riservare incontri eccezionali. |
Poco a sud dellaeroporto di Sharm-El-Sheik, in direzione di Naama Bay, uno dei primi, lussuosi alberghi è il Mövenpick Hotel. I prati verdi e rasati del campo da golf costituiscono unirresistibile attrazione per numerosi Passeriformi, in particolare Motacillidi tra cui Pispola golarossa, Cutrettola capinero Motacilla flava feldegg e lambitissima Cutrettola testagialla orientale Motacilla citreola. Le pozze dacqua allinterno ospitano Limicoli, Ardeidi e Anatidi. |
Poco a sud di Naama Bay, questa volta sulla sinistra della strada principale, una scarna ed isolata piantagione di eucalipti (ben visibile dalla strada) offre riparo a numerosi Passeriformi, Sparvieri levantini ed altri rapaci. Una serie di piccole e maleodoranti pozze offre ottime possibilità per specie quali Gruccione egiziano Merops persicus, Martin pescatore bianco e nero Ceryle rudis ed altre "chicche" a volte inaspettate (noi vi abbiamo incontrato il Martin pescatore di Smirne Alcyon smyrnensis, specie assolutamente non frequente nel Sinai). Va detto che in tutte queste aree il "ricambio" di uccelli in sosta è continuo, quindi numero e qualità delle osservazioni possono variare notevolmente da un giorno allaltro.
Situato 35 km a nord di Sharm-El-Sheik, ospita il mangrovieto più a settentrione di tutto il Mar Rosso e per questo offre, oltre alla indiscutibile bellezza della costa ancora fortunatamente intatta, la possibilità di ottime osservazioni, in particolare di Limicoli e Laridi. Allingresso del parco, oltre al pagamento di un biglietto dingresso, occorre esibire i passaporti, da non dimenticare quindi in albergo. Gabbiano fuligginoso, Corriere di Leschenault ed Airone striato sono comuni, insieme agli onnipresenti Falchi pescatori. I fitti cespugli di macchia nelle vicinanze del parcheggio visitatori sono un sito di svernamento della Bigia di Cipro Sylvia melanothorax. Addentrandoci non di molto nel suggestivo deserto costellato da una rada vegetazione sarà possibile lincontro con Calandrelle Calandrella brachydactyla, Calandri Anthus campestris e Calandre asiatiche Melanocorypha bimaculata. Tra i mammiferi sono presenti Gazzelle del deserto, Volpi del deserto, Stambecchi nubiani e Procavie. |
![]() Corriere di Leschenault |
![]() Gabbiano fuligginoso |
Giunti al Monastero, tra i turisti che si apprestano alla faticosa escursione fino ai 2.285 metri del Monte Sinai, una più rilassante ma accurata indagine tra i rigogliosi giardini ci potrà procurare lincontro con i fantastici colori del maschio di Nettarinia di Palestina Cinnyris oseus o la vivacità del Beccamoschino inquieto Scotocerca inquieta. Attorno alle mura di cinta, tra le onnipresenti Tortore delle palme Streptopelia senegalensis, non mancheremo di osservare il volo variopinto degli Storni di Tristram Onychognahtus tristramii. Infine, le rocce attorno ai ricoveri dei dromedari, oltre a Monachelle testabianca e Allodole del deserto, riservano una "chicca" davvero speciale: lo splendido Ciuffolotto scarlatto del Sinai Carpodacus synoicus. Sorprendere invece la sagoma dellAllocco di Hume Strix butleri a ridosso delle pareti rocciose è unimpresa davvero ardua . |
![]() Storni di Tristram |
![]() Ciuffolotto scarlatto del Sinai |
![]() Monastero di Santa Caterina |
![]() Palmeti a Feiran |
Dal Monastero di Santa Caterina, proseguendo per altri 50 chilometri verso ovest, si giunge allOasi di Feiran, il più esteso palmeto del Sinai. Numerosi Passeriformi sostano negli orti e nelle piantagioni durante le migrazioni, mentre tra le specie nidificanti si possono osservare Bulbul ventregiallo Pycnonotus xanthopygos e Codinero Cercomela melanura. Lungo le pareti rocciose, oltre a varie specie di Monachella si può sorprendere il Corvo coda a ventaglio Corvus rhipidurus. |
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Guide da campo: Internet: Numerosi trip-report sono riportati sui siti Per informazioni generali si può consultare: |
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Un particolare ringraziamento agli amici che hanno condiviso con me le magnifiche osservazioni nei luoghi sopra descritti: Pier Luigi Beraudo, Paolo Marotto, Michele Mendi, Mario Pedrelli, Alessandro Qualich e Nicola Toscani. |
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