| Quaderni di birdwatching | Anno V - vol. 10 - ottobre 2003 |
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di Ernesto Occhiato e Luciano Ruggieri |
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Dai censimenti invernali condotti dallINFS (Serra et al, 1997), la presenza nei mari italiani delle due specie è regolare, anche se con numeri molto variabili a seconda degli anni. Le aree di svernamento in Italia sono sia per lOrco che per lOrchetto in gran parte sovrapponibili: il Golfo di Trieste, le lagune dellAdriatico settentrionale, le coste del Tirreno settentrionale e più occasionalmente, il Golfo di Manfredonia. Per lOrco si hanno segnalazioni invernali anche per i laghi prealpini. Importanti concentrazioni sono note per il Golfo di Panzano dove nel gennaio del 1989 sono stati contati 439 Orchetti e 415 Orchi (Parodi, 1999). Ma quando arrivano le due specie nei nostri mari? F. Genero (in Brichetti et al, 1992) osserva per lOrchetto che "le segnalazioni si verificano principalmente nel periodo primaverile e autunnale, rimanendo relativamente frequenti anche durante linverno. Questo andamento suggerisce quindi una maggiore presenza durante i periodi della migrazione, con un limitato numero di svernanti (27,2% delle segnalazioni in dicembre-gennaio; n=103)", mentre N. Baccetti (in Brichetti et al, 1992) per lOrco marino afferma che "i dati (...) riguardano in misura molto marcata i mesi di novembre e dicembre (...) quando probabilmente giunge e si insedia la popolazione svernante; si nota poi un successivo calo delle segnalazioni in gennaio e febbraio ed un leggero incremento in marzo". Ci è parso interessante, per delineare meglio la fenologia della migrazione delle due specie in Italia, raccogliere le segnalazioni afferite alla lista EBN Italia nel periodo 15 febbraio - 30 maggio (migrazione primaverile) e 1 agosto - 30 novembre (migrazione autunnale) nel corso di sei anni, tra il 1997 e il 2002.
Durante la migrazione autunnale lOrchetto marino fa la sua apparizione in acque italiane, soprattutto dellAlto Adriatico, già a settembre e le presenze si mantengono costanti sia ad ottobre che a novembre senza particolari picchi stagionali. Pare preferire le acque marine, in quanto tra settembre e novembre, nei sei anni di indagine, vi è una sola segnalazione per i laghi alpini e prealpini (Pian di Spagna, 8.11.2002: Al. e An. Nava, R. Ciuffardi, G. Visentin, R. Del Togno e F. Bonicelli, oss. pers.).
Si può notare dai grafici come lOrco arrivi più tardi dellOrchetto, solo a fine ottobre-inizi novembre e a differenza del congenere, mostra un picco migratorio ben definito durante la seconda metà di novembre. Rispetto allAlto Adriatico, più scarse sono le segnalazioni autunnali relative allAlto Tirreno, dove lOrchetto è segnalato migratore regolare da fine ottobre e lOrco da novembre (3), sicuramente per la difficoltà a contattare queste specie in mare aperto. In primavera, entrambe le specie migrano a marzo in stormi misti, con numeri abbastanza elevati per lalto Adriatico (55 indd. di Orchetto e 373 di Orco marino solo nellarco di questo mese, di cui 360 il 14.03.2002, alla RN Foce dell'Isonzo: K. Kravos & S. Candotto, oss. pers.) ed il Tirreno (22 indd. di Orco marino). Infine, si fa notare che per entrambe le specie sono segnalati in Italia, irregolari casi di estivamento, nel Golfo di Panzano (Parodi, 1999). |
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