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URANTE L'INVERNO il numero di rapaci presenti nelle nostre campagne aumenta in modo considerevole e non è difficile osservare a qualche scaramuccia fra loro o con altri uccelli. Nel dicembre del 2002 ho potuto documentarne una nei pressi dello svincolo dell'autostrada Roma/Fiumicino con il raccordo anulare. La zona è una piana, un misto di coltivo, pascolo, incolto e qualche stagno, che si estende ad ovest della capitale, compresa fra il Tevere, che zigzagando fra i campi arriva al mare, e sulla destra ad una distanza media di circa 500m, l'autostrada che tesa come uno spadone medievale raggiunge l'aeroporto; è questa ancora una bella zona in cui durante i passi si può vedere di tutto, rapaci d'alto volo specialmente d'inverno.
Il raccordo anulare taglia in due questa piana, ciò che rimane all'interno è Roma città, al di fuori cè quello che resta della "campagna romana". La Poiana in questione era posata sulla rete metallica di recinzione, esterna al raccordo che divide la campagna dallautostrada, intenta ad osservare ladiacente canaletto di drenaggio delle acque cercando probabili prede. Improvvisamente, disturbata da una cornacchia troppo esuberante, si invola e si va a posare su un vicino palo della linea telefonica che serve alcune fattorie della zona. La Poiana rimane qualche istante tranquilla sul nuovo posatoio apparentemente entusiasta della panoramica.
Improvvisamente il rapace dirige lo sguardo verso lalto e cambia espressione, qualcosa lo minaccia. Un piccolo falco, urlando, picchia deciso verso la Poiana che impietrita lo fissa: è un maschio di Gheppio che rivendica il possesso del posatoio dal quale di solito osserva il proprio territorio di caccia.
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