| Quaderni di birdwatching | Anno V - vol. 10 - ottobre 2003 |
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di Andrea Nicoli | |||||||
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Gli incontri sul campo (meeting e altro) continuano a rappresentare una tappa fondamentale per sviluppare la "rete" di osservatori sul territorio italiano. Vorrei però sottolineare come, di pari passo, si intensifichi la collaborazione con le associazioni ambientaliste "storiche". Questo ad indicare la volontà di EBN Italia di dare il proprio concreto contributo alla difesa dell'ambiente ed alla sua conservazione, soprattutto in un momento come questo, in cui aumentano le pressioni per modificare in senso peggiorativo le leggi sulla salvaguardia ambientale (ad iniziare da quelle che regolano l'attività venatoria). Della fresca convenzione EBN Italia-Auriga per gli sconti sui cannocchiali Kowa parliamo in altra pagina.
Grazie a Giuseppe Bogliani ed al Comune di Sartirana Lomellina (PV) è stata organizzata una visita al Monumento Naturale "Garzaia Lago di Sartirana". Si tratta di un'antica lanca del fiume Sesia che ospita una garzaia in cui nidificano tutte le specie di ardeidi coloniali presenti in Europa (Airone cenerino, rosso, guardabuoi, bianco maggiore, Garzetta, Nitticora) affiancati da Spatola e Mignattaio. A completare il quadro, all'interno della riserva sono presenti Tarabuso, Tarabusino e Falco di palude. Come si può immaginare si tratta di uno spettacolo di grande fascino, che i partecipanti (poco più di 30 persone) hanno molto apprezzato. L'area della riserva è privata e, di norma, accessibile solo per motivi di studio; questo contribuiva a rendere l'appuntamento particolarmente interessante. Terminato il programma "ufficiale" con il pranzo in trattoria, l'interesse dei birdwatchers si è rivolto alla ricerca dell'Occhione sulle rive del Po ed alla visita della vicina Garzaia di Celpenchio (PV).
Siamo arrivati alla quarta edizione di questa iniziativa. Ricordo che lo scopo della gara è di contattare il maggior numero di specie di uccelli durante un'intera giornata (dalle ore 0.00 alle 24.00). La gara si svolge a squadre (composte da almeno tre persone) e la specie deve essere vista (o riconosciuta al canto) dalla maggioranza della squadra. Inoltre il team deve rimanere unito, viaggiare sullo stesso veicolo ed essere a contatto di voce durante tutta la gara. Quest'anno la "24 ore" ha visto la partecipazione di 11 squadre in rappresentanza di sei regioni. Le specie complessivamente registrate sono state 222, sette in più rispetto all'anno scorso. Ha vinto il gruppo dei "Frullini furlani" composto da Luigino Felcher, Paul Tout e Tarcisio Zorzenon con 138 specie. Secondi classificati, con 135 specie, le "Facce da Cuculo" (Gianni Conca, Giorgio DiLiddo, Igor Festari, Ottavio Janni, Enzio Vigo). Al terzo posto, con 130 specie, gli "Osei scampai" (Fabio Piccolo, Aldo Tonelli, Paolo Vacilotto).
Il secondo meeting di quest'anno, che ha seguito quello svoltosi a Piombino/S.Rossore all'inizio di marzo, si è svolto in Alto-Adige. L'organizzazione è stata curata da Renato Sascor, Roberto Maistri e Maurizio Azzolini. Teatro dell'evento sono stati due parchi naturali della provincia di Bolzano: Puez-Odle e Fanes-Senes-Braies. Punto di partenza delle escursioni l'agriturismo Luch de Vanc a Longiarù (Val Badia), ottimo per il vitto e l'alloggio.
Grazie all'impegno e all'esperienza degli organizzatori si è visto tutto il "vedibile", tanto che, sul momento, qualcuno aveva perso il conto delle specie osservate per la prima volta. Il pomeriggio del venerdì, dopo l'arrivo dei 25 partecipanti, la prima escursione nei boschi presso l'agriturismo frutta uno dei "piatti forti" del meeting: la Civetta nana. Le giornate seguenti saranno molto intense, lunghe (sveglia prima dell'alba per i tetraonidi), faticose (salite in quota per la Pernice bianca) e... indimenticabili. Rimarrà certamente impresso nella memoria l'incontro con la Civetta capogrosso (individuata dall'infaticabile "Morinellus" Azzolini) in cui il gruppo dei birdwatchers al completo, trattenendo l'emozione e l'entusiasmo, ha assaporato in silenzio i pochi minuti di quella "magica" apparizione. | |||||||
Nelle loro uscite sul campo i birdwatchers sono a volte testimoni di reati contro l'ambiente, in particolare per opera di cacciatori. A questo proposito sulla mailing-list di EBN Italia appaiono messaggi di persone che chiedono se l'attività cui hanno assistito fosse legale, come avrebbero dovuto comportarsi, a chi va segnalato il fatto... e così via. Per questi motivi si è deciso di stringere una collaborazione con le Guardie Venatorie del WWF Italia, che da anni si battono per la legalità in campo venatorio ed ambientale. Dal mese di settembre di quest'anno è stato perciò attivato l'indirizzo di posta elettronica vigilanza@wwf.it cui inviare le segnalazioni che riguardino le irregolarità (palesi o presunte) di cui si è stati testimoni.
Il Consiglio direttivo di EBN Italia considera tale iniziativa particolarmente importante e invita tutti i soci alla massima attenzione. In base al riscontro ottenuto si valuterà se sviluppare maggiormente in futuro questa collaborazione. |
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