| Quaderni di birdwatching | Anno V - vol. 10 - ottobre 2003 |
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di Guido Premuda e Bruno Bedonni, foto di Gianni Conca |
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Per cercare di favorire i picchi ed altre specie, è buona abitudine non eliminare gli alberi morti nei boschi, come pure nei giardini e nei parchi. Per contenere il pericolo di cadute, è possibile tagliare i rami alleggerendo la pianta e lasciando solamente il tronco e le branche principali. Se si temono pericoli per persone o cose, occorre tenere controllato lo stato del legno, riducendo laltezza del tronco residuo gradualmente con il passare del tempo e laumentare della marcescenza.
Per migliorare eventualmente lestetica, si possono piantare dei rampicanti, come Edera Hedera helix e Caprifoglio Lonicera spp., che, quando saranno ben sviluppati, offriranno siti di nidificazione a Merlo Turdus merula, Capinera Sylvia atricapilla, Scricciolo Troglodytes troglodytes, Pettirosso Erithacus rubecula, Ciuffolotto Pyrrhula pyrrhula. Per questo è consigliabile conservare anche le grandi edere cresciute spontaneamente lungo gli alberi, senza temere che facciano morire la pianta, in quanto sono degli importanti siti di alimentazione e riproduzione per gli uccelli, offrendo loro rifugio, cibo e luoghi adatti per la costruzione del nido.
E possibile favorire la nidificazione di numerose specie di piccoli passeriformi, soprattutto fringillidi e silvidi, per mezzo di opportune potature di alberi e cespugli. Anche le siepi rivestono una notevole importanza come siti di nidificazione. Operando su quelle piante che ben rispondono ai tagli con una crescita di nuovi e numerosi germogli, si creano spesso le condizioni ideali per un nido. Infatti, molte specie preferiscono costruirlo ben celato tra la vegetazione folta: tra queste ricordiamo il Cardellino Carduelis carduelis, il Verdone Carduelis chloris, il Verzellino Serinus serinus, il Merlo, la Capinera.
Un buon metodo per creare un sito di nidificazione adatto al Rampichino Certhia brachydactyla e Rampichino alpestre Certhia familiaris, è quello di applicare ad una concavità laterale di un vecchio tronco, un pezzo di corteccia inchiodandolo in modo da creare una cavità che si estenda verticalmente, con un accesso nella parte alta. Questo tipo di semi-cavità, larga appena 5-7 centimetri per il Rampichino, può essere utilizzata per la costruzione del nido anche da Scricciolo Troglodytes troglodytes e Moscardino Muscardinus avellanarius, se appena più ampia. |
Considerando che ormai la maggior parte degli ambienti risulta antropizzata e modificata dalluomo, è possibile ottenere un incremento delle popolazioni dellavifauna, con accorgimenti atti a realizzare condizioni favorevoli alla nidificazione degli uccelli, anche nelle situazioni artificiali.
Con alcuni piccoli accorgimenti possiamo rendere più invitanti per gli uccelli anche le nostre case, creando nicchie nelle pareti e terrazze, siti tranquilli e nascosti tra i vasi, angoli riparati nei camini dei lastrici solari o sui tetti. Una cavità artificiale che si può facilmente utilizzare è un piccolo pozzetto in cemento (dimensioni 20x20x20 cm), che può essere installato in angoli di muri anche in costruzione, grandi vasi in terrazze, tetti, avendo cura di creare unapertura a forma di semicerchio di dimensioni di circa 10x6 cm. Lospite più probabile sarà la Ballerina bianca Motacilla alba, ma in zone adatte anche il Codirosso Phoenicurus phoenicurus e il Codirosso spazzacamino Phoenicurus ochruros potrebbero gradire questa soluzione. Esistono in commercio alcuni modelli di mattoni cavi da impiegare nella costruzione di muri che possono ospitare la nidificazione di diverse specie a seconda delle dimensioni della cavità e del foro di accesso. La ditta tedesca Schwegler produce tre modelli rispettivamente per cince e Codirosso; con accesso ovale per Rondone Apus apus; con apertura semicircolare adatta a Ballerina bianca, Ballerina gialla Motacilla cinerea e Codirosso spazzacamino.
La ristrutturazione di fienili ed altre costruzioni rurali e la chiusura delle aperture predisposte per aerare i sottotetti, hanno notevolmente penalizzato specie come il Barbagianni Tyto alba, che era solito nidificare in tali situazioni. E molto utile riaprire o creare apposite aperture di circa 20x30 cm che consentano laccesso ai solai di costruzioni in campagna e montagna.
Dai progettisti più sensibili al rispetto dellambiente, è lecito aspettarsi uno sviluppo sempre maggiore di quella ingegneria naturalistica, che non si occupi solo di opere di regimazione idrica e consolidamento di argini e scarpate, ma che preveda nel contempo lattuazione di particolari accorgimenti per favorire la nidificazione dellavifauna. Tra i più importanti ricordiamo:
Alcune aree modificate artificialmente dallattività umana, possono essere riconvertite e naturalizzate ottenendo a volte risultati sorprendenti nella ricostituzione di popolazioni di animali selvatici. I più significativi esempi, che possono costituire delle vere e proprie occasioni di riqualificazione ambientale, riguardano:
La costruzione di isole artificiali allinterno di specchi dacqua quali cave allagate, saline, vasche di allevamento del pesce, è un intervento concreto a favore dellavifauna che può portare allincremento o addirittura al nuovo insediamento di popolazioni di uccelli in ambiti localizzati.
Per il miglioramento degli ambienti menzionati, si consiglia la predisposizione di più isole di piccole dimensioni per non concentrare eccessivamente le eventuali colonie. Indicativamente le isole possono essere costruite di forma stretta ed allungata, ad esempio di misure 3x1 m, 4x1,5 m, 6x2 m. Laltezza dellisola può essere di circa 20-30 cm sopra il pelo dellacqua e la superficie superiore deve essere pianeggiante, per consentire maggiori possibilità di creazione di nidi. Per la costruzione quanto più possibile è bene utilizzare materiale reperito sul posto: terra, sassi, fango, sabbia ed eventuale vegetazione, che contribuiranno al naturale inserimento della struttura nellambiente. Le sponde devono essere digradanti per consentire ai giovani che eventualmente scendessero in acqua di risalire sullisola agevolmente. Per evitare il problema dellerosione delle sponde, si possono impiegare delle assi in legno sistemate verticalmente od obliquamente lungo il perimetro dellisola. Per limitare la predazione è opportuno sistemare sulle isole piccoli tunnel di tavole di legno oppure dei coppi appoggiati sopra concavità del terreno, per fornire un nascondiglio ai pulcini. |
| Specie ornitiche nidificanti potenziali in siti naturali o artificiali migliorati | ||
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Pellegrino Falco peregrinus |
Nella progettazione degli alti edifici urbani sarebbe utile prevedere nicchie e anfratti riparati, in posizioni alte e dominanti, per attirare i falconi. |
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Gufo reale Bubo bubo |
Questa importante specie meritevole di protezione può essere favorita nella nidificazione dalla creazione di nicchie artificiali, in cave di ghiaia o pietra abbandonate e rinaturalizzate. |
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Gruccione Merops apiaster
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Per la nidificazione costruisce una galleria sotterranea con camera allargata terminale dove avviene la cova. Lo scavo è portato a termine in pareti e scarpate di terra o sabbia, anche di limitata estensione ed altezza, indifferentemente sullacqua o meno. |
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Topino Riparia riparia |
Anche questa specie si costruisce una galleria sotterranea, scavata nei tratti spogli di scarpate o in pareti terrose o sabbiose, specialmente sullacqua, ad una altezza da terra da 1 a 6 metri. |
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Prispolone Anthus trivialis |
Per cercare di favorire la sua nidificazione, è possibile scavare nicchie sotto pietre e basse sporgenze rocciose. |
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Spioncello Anthus spinoletta |
Predisporre anfratti tra pietre o rocce nei campi, siti dove solitamente costruisce il nido. |
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Cutrettola Motacilla flava |
Per creare un sito adatto, scavare una cavità sotto pietre piatte poggiate sul terreno. |
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Scricciolo Troglodytes troglodytes |
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Sordone Prunella collaris |
Creare siti adatti ripulendo o migliorando piccole cavità nella roccia, nei muri, sotto massi. |
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Culbianco Oenanthe oenanthe |
Predisporre cavità profonde raso terra, tra le rocce o nei muri a secco. Posizionare opportunamente coppi sul terreno in luoghi sovrastanti concavità. In Inghilterra ha nidificato in tunnel prefabbricati di mattoni ricoperti di ghiaia. |
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Monachella Oenanthe hispanica |
Mantenere o creare anfratti e cavità in muri e in mezzo a pietre e massi. |
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Codirossone Monticola saxatilis |
Predisporre anfratti, cavità e sporgenze in rocce, muri, costruzioni rurali e ruderi. |
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Passero solitario Monticola solitarius |
Spesso nidifica su costruzioni rurali o grandi edifici, i cui anfratti, cavità e sporgenze vanno salvaguardati o aumentati di numero. |
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Cincia bigia alpestre Parus montanus |
Per aiutare questa specie, oltre ad installare nidi artificiali adatti, è possibile posizionare, negli ambienti frequentati, tronchi di latifoglie marcescenti, in quanto gli uccelli sono soliti scavarsi naturalmente la nicchia per il nido nel legno tenero. |
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Cincia dal ciuffo Parus cristatus |
Come per la specie precedente, oltre ai nidi artificiali appositi, è consigliabile predisporre tronchi di latifoglie marcescenti, perché gli uccelli possano scavarsi la propria cavità-nido. |
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Rampichino Certhia brachydactyla |
Per preparare un sito di nidificazione ideale alla specie, creare una fessura profonda, con accesso nella parte superiore, fissando un pezzo staccato di corteccia ad un tronco dalbero. |
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Rampichino alpestre Certhia familiaris |
Oltre allinstallazione di nidi artificiali specifici, che la specie occupa più frequentemente rispetto al Rampichino, si possono creare siti adatti anche con lapposizione di cortecce su tronchi dalbero, in modo da formare cavità fessurate e profonde. |
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Gracchio alpino Pyrrhocorax graculus |
Localmente può nidificare in cavità di manufatti e rustici. Si può quindi cercare di favorire la specie, salvaguardando i siti occupati ed eventualmente creandone altri. |
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