a Sicilia sudorientale è certamente tra le aree italiane di maggior interesse dal punto di vista ornitologico.
Un ruolo fondamentale lo riveste la sua collocazione geografica. L'estrema punta sudorientale della Sicilia costituisce un lungo ponte verso l'Africa e, pertanto, una via privilegiata per i flussi migratori verso il Nord Europa in primavera ed, all'inverso, in autunno.
La notevole presenza poi di aree umide rende questa parte della Sicilia un vero paradiso per i limicoli e gli uccelli acquatici che trovano nell'area il primo approdo dopo la trasvolata mediterranea primaverile e l'ultimo punto di ristoro prima del grande balzo verso i quartieri di svernamento in autunno.
L'area che qui si richiama è, in specifico, quella della rete di pantani della Sicilia sudorientale, da Vendicari a Cuba e Longarini, situati tutti in provincia di Siracusa (ma parte di Longarini ricade in provincia di Ragusa).
La riserva naturale di Vendicari è certamente il gioiello naturalistico più importante dellarea. Infatti, oltre all'interesse ornitologico, l'intera riserva ha una generale rilevanza naturalistica essendo rimasta una delle ultime zone costiere ancora intatte di tutta la Sicilia sudorientale. Meravigliosa la macchia mediterranea, strepitoso il paesaggio dunale costiero.
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L'avifauna ed i periodi di visita
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Le opportunità di osservazioni sono amplissime ma è molto importante il periodo di visita. Purtroppo è molto difficile individuare schematicamente il periodo migliore di visita allarea a priori, perché molto dipende dalla piovosità, dal livello delle acque, dalle condizioni climatiche che possono variare di molto da anno in anno.
In primavera un periodo che ha spesso dato parecchie soddisfazioni è stato il mese di marzo, anche se più per la qualità che la quantità. Ancora presto per i migratori palustri marzo è assai indicato per i passeriformi. Star assoluta il Culbianco isabellino anche se con presenza assai variabile di anno in anno. Il punto migliore per osservarlo è certamente Punta Raganzino e tutta la fascia costiera che arriva sino a Marina di Modica (Punta Regilione in particolare). Il periodo certamente marzo con i maggiori picchi nella seconda decade del mese. Raro in aprile. Con molta fortuna altri accidentali possibili la Monachella del deserto (osservata a punta Raganzino nel marzo 1995), la Silvia di Rüppell tra i cespugli. Per i classici passeriformi migratori come Sterpazzole, Sterpazzoline, Monachelle bisogna attendere aprile e il mese di maggio per Canapini, Balie nere e dal collare, e infine il mese di maggio per Luì verdi e grossi. La macchia mediterranea o qualche mandorleto costiero taluni giorni divengono ricettacolo di decine di questi volatili. Per i passeriformi è comunque sicuramente consigliabile la primavera all'autunno.
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Voltapietre a Longarini - foto V. Cappello
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Probabilmente saranno gli acquatici però ad attrarre maggiormente i visitatori. Per questi però vi è una variabile difficilmente controllabile dall'uomo: il livello dell'acqua. In primavera il rischio è di acqua troppo alta, almeno per i limicoli che, altrimenti cominciano ad essere numerosi già dalla seconda metà di aprile: Cavalieri d'Italia, Pantane, Pettegole, Totani mori, Gambecchi, Piro piro boscherecci, Piovanelli, Fratini, Corrieri piccoli e grossi i più numerosi, ma anche chiurli (i piccoli prevalentemente sulla costa), Pittime reali, Voltapietre, ecc. Regolari e facilmente osservabili anche Albastrelli e Gambecchi nani. Tra i gabbiani e le sterne sono numerosi Gabbiani comuni, Gabbianelli, Fraticelli, Mignattini, Mignattini alibianche e facilmente osservabili anche Mignattini piombati e Sterne zampenere. Rari ma non rarissimi la Sterna maggiore ed il Gabbiano roseo, che sono più comuni in autunno ma abbastanza frequenti anche se non numerosi in primavera.
Tra i grandi trampolieri, oltre ad Aironi cenerini e Garzette, osservabili tutti gli altri ardeidi ed anche Spatole, Mignattai e Fenicotteri. Questi ultimi hanno ormai costituito a Vendicari una nutrita e stabile colonia con primi tentativi di nidificazione.
Tra gli anatidi sono assai numerose le Marzaiole. Facili da vedere anche le Morette tabaccate irregolarmente nidificanti a Cuba.
Regolarmente osservate nel periodo aprile maggio anche Pernici di mare e Ghiandaie marine.
Tra i rapaci l'assoluto sovrano è il Falco di palude. Frequenti in palude anche le Albanelle minori e con un po' di fortuna anche l'Albanella pallida. Non rarissimo ma neppure facile da osservare il Falco pescatore. Tra i falconidi Falco cuculo e Lodolaio non sono osservazioni improbabili.
L'estate invece offre davvero poco a meno di accontentarsi soltanto di qualche refrigerante bagno. Poche le specie nidificanti con regolarità: Cavaliere d'Italia, Fratino, Fraticello. Da qualche anno le Volpoche hanno cominciato a riprodursi con qualche coppia in maniera stabile.